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Crac pastificio Amato, 14 gli avvisi di garanzia. Tra gli indagati anche Mussari, Del Mese e Ceccuzzi

Scritto da Redazione il 2 settembre 2013 in Evidenza,Salerno. Stampa articolo

guardia-di-finanza-fiamme-gialle[1]Salerno. Si sono concluse le indagini preliminari della Procura della Repubblica di Salerno riguardanti il procedimento penale che vede indagati 14 soggetti nel fallimento della ‘Antonio Amato & C Molini e Pastifici in Salerno S.p.A.‘, con l’accusa di concorso in bancarotta fraudolenta. Tra i destinatari degli avvisi di garanzia, notificati dalla Guardia di Finanza di Salerno, vi sono Giuseppe Mussari, Presidente del Monte dei Paschi di Siena all’epoca dei fatti; gli ex onorevoli Paolo del Mese e Franco Ceccuzzi, rispettivamente Presidente e Componente della VI Commissione Finanze della Camera dei Deputati dal 2006 al 2008; i componenti del Consiglio di amministrazione della Banca della Campania, il direttore generale e un direttore protempore di una filiale dell’istituto di credito.

A Mussari, Del Mese e Ceccuzzi, l’Autorità Giudiziaria contesta di aver contributo a causare il fallimento del pastificio Amato finanziando l’operazione di ‘spin off immobiliare’ con la vendita della sede dell’ex pastificio, situata in via Picenza a Salerno, alla neocostituita società ‘AMATO RE S.r.l.’.

Ai dipendenti della Banca della Campania la Procura della Repubblica di Salerno contesta di aver contribuito al fallimento della società ‘Antonio Amato & C Molini e Pastifici in Salerno S.p.A.’ in quanto, pur a conoscenza del dissesto finanziario aziendale, lo hanno incrementato erogando credito non fatturato e con assegni post datati (violando l’attuale normativa bancaria) per un importo di 2,5 milioni di euro, ed hanno aumentato le linee di credito fino a 6,8 milioni di euro.

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