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Farmacia comunale Baronissi. L’associazione Polis attacca il Partito Democratico: “Due pesi due misure”

Scritto da Redazione il 7 settembre 2013 in Valle Irno. Stampa articolo

polisBaronissi. L’associazione Polis critica il PD sulle posizioni assunte a proposito della vendita della farmacia comunale e della Centrale del Latte.

Salerno e Baronissi, attualmente, hanno qualcosa in comune: entrambi hanno dichiarato la messa in vendita di un’azienda comunale. Si tratta per Baronissi della farmacia comunale, mentre per Salerno la Centrale del Latte. Tuttavia, per le dinamiche che hanno interessato questi atti di vendita, il PD sembra aver assunto “due pesi e due misure”. Sono queste le parole usate dai portavoce dell’associazione Polis che accusa il Partito Democratico di non essere stato coerente nelle dichiarazioni e nelle azioni svolte nei due ambiti.

“Se da un lato, il Pd si erge a paladino dei lavoratori della struttura, dall’altro fa scena muta di fronte alla medesima fattispecie politica della vendita delle Centrale del Latte di Salerno deliberata dal sindaco di Salerno De Luca e dalla sua maggioranza. Con la differenza, tutt’altro che trascurabile, che per quanto riguarda l’azienda pubblica salernitana il numero dei lavoratori è venti volte quello della farmacia comunale.” afferma Giuseppina Abate, vicepresidente Polis “Altro aspetto importante è la clausola inserita dall’Amministrazione nel bando di vendita: e cioè quella che impone al nuovo proprietario della farmacia l’assorbimento dei dipendenti in carico per tre anni. Un impegno, questo assunto dall’Amministrazione, non obbligatorio, ma frutto di una sensibilità politica nei confronti dei dipendenti stessi”.

“Le dichiarazioni di Nello Mastursi, componente della segreteria provinciale del Pd, appaiono, in tal senso, inopportune e fuori luogo, oltre che strumentali come lo sono state sino ad oggi quelle espresse dai rappresentanti locali di Baronissi. Soprattutto in relazione alla sospensiva emessa dal Tar a fronte del ricorso presentato dal Consorzio Farmaceutico di Salerno. Sospensiva “inaudita altera parte”, ovvero emessa senza ascoltare le parti interessate: il ricorrente e il Comune di Baronissi. Il collegio, infatti, si esprimerà nel merito della controversia solo nell’udienza del 19 settembre. Non c’è nessuna sentenza del Tar, dunque, né tantomeno alcun dispositivo”.

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