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Tagli agli insegnanti di sostegno. Cobas Scuola e A.D.I.: “Nelle scuole del Salernitano 350 posti in meno”

Scritto da Redazione il 9 settembre 2013 in Salerno. Stampa articolo

insegnante-di-sostegnoSalerno. In una nota congiunta, il Cobas Scuola di Salerno e l’Associazione Diversabili Insieme (A.D.I.) di Battipaglia scrivono che nelle scuole del Salernitano il nuovo anno inizierà, complessivamente, con 350 educatori in meno. L’attacco del Cobas Scuola e dell’A.D.I. è diretto al Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca (MIUR) e al Ministro Maria Chiara Carrozza.

“Mentre la Scuola tutta lotta quotidianamente per la sopravvivenza”, commentano Cobas e A.D.I. nel comunicato, “dal fuoco amico ministeriale  ci sono arrivate una Direttiva e una Circolare con le quali si cerca d’imporre l’attuazione del progetto  B.E.S  che scarica sugli insegnanti disciplinari il compito di garantire interventi didattici individualizzati per ‘l’inclusione’ degli alunni con Bisogni Educativi Speciali, avvalendosi possibilmente della collaborazione di soggetti ‘privati’”.

Lo scorso 6 giugno, nella sua audizione in VII Commissione cultura davanti a Senato e Camera dei Deputati, il Ministro Carrozza ha spiegato come “fino al 2006 l’organico dei posti di sostegno era fissato in 48.693 unità. Con la finanziaria del 2007, si è provveduto ad un incremento di circa 15mila posti. Attualmente, a fronte di 63.348 posti in organico di diritto, risultano attivati 101mila posti in virtù”.

“Ben difficilmente”, proseguiva il Ministro dell’istruzione, “anche attuando tutte le possibili politiche di facilitazione all’integrazione dei bambini con bisogni educativi speciali, il numero dei docenti di sostegno realmente occorrente nella scuola italiana scenderà al di sotto delle 90mila unità”. Recentemente, il MIUR ha emanato una nuova normativa sui ‘Bisogni Educativi Speciali‘ (B.E.S.) volta all’applicazione di nuove misure per realizzare l’inclusione scolastica.

Tuttavia il Cobas Scuola di Salerno e l’A.D.I. di Battipaglia, nella nota, continuano affermando: “Nell’immediato non succederà sicuramente con un decreto legge, sarebbe politicamente scorretto. Invece, per eliminare il sostegno scolastico agli alunni disabili è stata ideata una strategia che lentamente ha intaccato tutti i passaggi utili, a partire dalla certificazione dell’handicap fino alla riduzione degli insegnanti di sostegno e degli assistenti materiali. Negli ultimi dieci anni abbiamo puntualmente denunciato la stretta delle ASL nel rilascio dei certificati di disabilità, la modifica dei parametri per l’assegnazione degli insegnanti di sostegno, stabiliti in base ai tagli programmati e non secondo la Legge 104 e la Costituzione, le minime richieste di insegnanti di sostegno che arrivavano dalle scuole da parte dei Dirigenti  Scolastici, preventivamente istruiti all’uopo, la quasi sparizione degli assistenti materiali a carico di Comuni e Province”.

“Sono sempre sottrazioni”, aggiungono, “anche quest’anno scolastico comincerà a quota 350 insegnanti di sostegno, rispetto alle  parche richieste pervenute dalle scuole della nostra Provincia, con le inevitabili ricadute sulla pelle degli alunni  disabili e delle  loro famiglie. Il vero significato dell’acronimo B.E.S è contenuto nel discorso della ministra Carrozza durante l’audizione dello scorso 6 giugno  alle Commissioni di Camera e Senato:  ‘… il numero dei docenti di sostegno scenderà dagli attuali 101.000 alle 90.000 unità’. Occorre di nuovo una sottrazione, -11.000 cattedre di sostegno sono il vero scopo del progetto B.E.S che persegue l’obiettivo storico: B.isogna E.liminare il S.ostegno”.

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