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De Luca alla Festa Democratica: “Bisogna mantenere alta la competitività, Caldoro si prenda le sue responsabilità”

Scritto da Redazione il 9 settembre 2013 in Politica. Stampa articolo

delucavincenzo[1]Salerno. Il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca e viceministro Infrastrutture e Trasporti, nel corso dell’incontro su “Infrastrutture: competitivi per non lasciare un deserto”  che si è tenuto a Genova in occasione della “Festa Democratica“, ha aperto il dibattito non risparmiando stoccate riguardo la situazione del Governo Letta e le condizioni precarie in cui riversa il nostro Paese: “Il più grande Ministero di spesa del Paese rischia in questo momento di restare appannaggio di una sola forza politica. Il PD decida se vuole avere dignità politica e se vuole dimostrare di avere gli attributi, altrimenti possiamo anche fare gli esercizi spirituali. Mi auguro che Letta metta mano a questa vicenda che sta diventando davvero ridicola”.

De Luca ha poi incalzato sulla necessità di tornare ad alti livelli di competitività, ma se non si pone l’attenzione sulle infrastrutture, l’Italia rischia di scivolare in basso. Infatti i porti italiani sono stati superati da quelli del Nord Africa per traffico e movimenti, per questo è necessario che una volta programmata un’opera, si porti avanti la sua realizzazione.

Poi è passato agli affondi: “Siamo un Paese che si consente lussi che non può. Un conto è la partecipazione democratica, ma una volta che si è decisa un’opera si deve andare avanti. Altrimenti siamo un Paese di quarta serie”.

Non è mancato poi l’attacco ai massimi dirigenti del Pdl campano, Stefano Caldoro, Nicola Cosentino, Luigi Cesaro e al ministro Maurizio Lupi. “Il porto di Napoli da cinque mesi è senza presidente dell’Autorità portuale e rischiamo di perdere 250 milioni di euro di fondi europei – ha dichiarato-  La responsabilità è di Caldoro e Lupi. Sono imballati in nome della politica politicante. Dobbiamo far nominare un parlamentare del Pdl, perché poi si deve dimettere e per far entrare in Parlamento un sindaco della Campania, amico di Cosentino e Cesaro. Io a questo non ci sto”.

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