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Boom di prenotazioni alberghiere, più ospiti stranieri e meno italiani in Costiera. Gagliano: “Annata ottima”

Scritto da Redazione il 9 settembre 2013 in Costa d'Amalfi,Evidenza. Stampa articolo

costiera-amalfitana-aSalerno. “L’andamento del turismo alberghiero italiano da giugno ad agosto di quest’anno (rispetto allo stesso periodo del 2012) conferma il punto di frenata della crisi, riscontrato in via previsionale ad inizio estate per l’intero settore, pur lasciando sul campo perdite di fatturato e diminuzione di occupati”. È quanto afferma il Presidente provinciale  di Federalberghi, Gennaro Gagliano, alla lettura dei dati relativi al monitoraggio mensile effettuato dal Centro Studi della Federazione (l’inchiesta è stata svolta dal 2 al 5 settembre, intervistando con metodologia casuale internet 1.954 imprese, distribuite a campione sul territorio nazionale, per un margine di errore pari ad un più o meno -2,2%).

Infatti i dati confermano: nel mese di giungo un  modesto +0,2% di presenze alberghiere, seguito da luglio con un +0.7% ed agosto con un +1,4% per un risultato complessivo del trimestre estivo pari ad un +0,8% determinato da un -2,7% di clientela italiana e da un +4,7% di quella estera. Un risultato storico, che per la prima volta nella storia moderna delle rilevazioni statistiche vede il sorpasso della componente estera su quella italiana, attestatesi da gennaio ad agosto rispettivamente al 50,3% per gli stranieri ed al 49,7% per gli italiani.

“E’ stata un’ottima annata per il turismo, – afferma il presidente Gagliano  – almeno in Costiera, con la presenza di numerosi stranieri. Sembra di essere ritornati indietro nel tempo, quando la Costiera, rinomata in tutto il mondo per la sua bellezza, viveva nel periodo estivo una fervida presenza di turisti stranieri. La maggior parte proviene dal Canada, dagli Stati Uniti, dall’Inghilterra, ma anche dalla Cina e dalla Russia. Il periodo che va dalla metà di agosto  alla metà di settembre, infatti, ha fatto registrare un aumento delle prenotazioni straniere piuttosto che quelle italiane, le quali quest’anno hanno subito un netto calo.” “Non so per quale motivo quest’anno sia stato così – continua Gagliano – forse perché con i nuovi sistemi informatici è più facile prenotare negli alberghi, e raggiungerci è più semplice da quando  i vecchi pullman ingombranti che intasavano le strade, sono stati sostituiti”.

Ma dai dati monitorati nel trimestre estivo emerge anche una nota dolente per i livelli occupazionali dei collaboratori delle strutture turistiche, calati nel periodo da gennaio ad agosto (rispetto allo stesso periodo del 2012), infatti: il calo di occupati è di un -4,5% di lavoratori, di cui un -5,1% a tempo indeterminato ed un -4% a tempo determinato.

“Purtroppo è così – afferma il presidente provinciale Gagliano  – La mancanza di personale  è dovuta in parte,  all’effetto della crisi, infatti  si cerca di risparmiare  quando se ne ha la possibilità, anche perché le tasse sono tante e i contributi da versare sono aumentati, almeno per quanto riguarda la Costiera.”

Alessandra Agrello

 

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