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Chiusura Tribunale Sala Consilina. Il sindaco Ferrari: “Letta accolga le nostre proposte o ci dimettiamo”

Scritto da Redazione il 9 settembre 2013 in Evidenza,Vallo di Diano. Stampa articolo

Tribunale Sala Consilina (3)Sala Consilina. A quanto pare, a nulla è servita la protesta  degli avvocati dell’ordine di Sala Consilina che da giovedì hanno allestito vari presidi in tutto il Vallo di Diano per difendere il Tribunale di Sala Consilina che, dal prossimo 13 settembre, sarà accorpato al presidio di giustizia di Lagonegro.  Diversi sindaci del Vallo di Diano, infatti, tra cui il primo cittadino di Sala Consilina Gaetano Ferrari e il presidente della Comunità Montana Raffaele Accetta hanno avanzato la proposta di dimettersi dall’incarico di sindaco.

La disperazione  ha raggiunto il suo apice giovedì scorso , allorquando alcuni avvocati hanno raggiunto il tetto della struttura giudiziaria di Sala Consilina, gridando tutto il loro dissenso in merito alla soppressione. Intanto, nonostante le richieste da parte delle forze politiche di un intervento del Ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri, il 13 settembre la riforma dei tribunali entrerà in vigore e la chiusura delle strutture già individuate diventerà realtà. Il Ministro non arretra, ancora una volta Sala Consilina è a rischio perché la Cancellieri ha dichiarato che a breve darà anche  il via all’iter per la soppressione delle carceri che ospitano un numero esiguo di detenuti.
Intanto, fervono gli animi , infatti è prevista   una giornata di mobilitazione dei  sindaci del Vallo di Diano. “Noi chiediamo almeno per adesso – afferma il sindaco di Sala Consilina Gaetano Ferrari – di applicare l’art.8 come prevede la legge e di riflettere anche su ciò a cui si andrà incontro e su ciò che di fatto si possa fare. Un territorio come quello di Sala Consilina, non può rimanere senza tribunale, non ci sono le ragioni, essendo la sede spostata in un’altra regione. Stiamo organizzando una giornata di mobilitazione a Roma con tutti i sindaci del Vallo di Diano, chiediamo soltanto di essere ascoltati dal Presidente del Consiglio Letta e che le nostre istanze siano accolte. Se poi, neanche questo vorranno fare, allora consegneremo le fasce tricolori e di comune accordo con gli altri sindaci del Vallo  ci dimetteremo “. “E non è escluso – conclude il primo cittadino Ferrari – che non ci siano altre forme di proteste o di mobilitazioni. Siamo disposti ad andare avanti e a non mollare”.

Alessandra Agrello

 

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