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Esperimento Rexus nello spazio: scelti 4 studenti campani

Scritto da Redazione il 12 settembre 2013 in Attualità. Stampa articolo

razzo_rexus_schemaCapri. Quattro studenti di Ingegneria Aerospaziale dell’Università Federico II di Napoli, Wassilis Tzevelecos (team leader), Luigi De Filippis, Santolo Manzone e Antonio Pugliese, prenderanno parte all’esperimento nello spazio effettuato con il razzo Rexus dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), in orbita tra poco meno di sette mesi. I giovani, selezionati per comporre una squadra di otto persone, verranno premiati domani, alle ore 11, a Capri durante l’evento internazionale EOS Topical Meetings, dal presidente del Distretto dell’Aerospazio della Campania (DAC), Luigi Carrino.

Rexus (Rocket experiment for Universities students) è un programma internazionale che permette di lanciare nello spazio (a circa 90 km di quota) alcuni esperimenti di studenti universitari attentamente selezionati, consentendo ricerche scientifiche avanzate. Il progetto nasce dalla collaborazione tra l’Agenzia Spaziale Europea (ESA), il Centro Aerospaziale tedesco (DLR), e il Centro Spaziale svedese (SNSB). L’esperimento volerà nella prossima compagna di lancio che si terrà a Kiruna (Svezia) nel 2014. Il countdown scorre sul sito ufficiale del progetto ‘Chemical wave in soret effect‘. Gli altri componenti del team che prenderanno parte all’esperimento nello spazio sono Valerio Cestrone, Olivier Desenfans, Fabrizio Mancino, William Runge.

Il vicepresidente della Regione Campania con delega all’università, Guido Trombetti, ha dichiarato: “Sono profondamente orgoglioso del fatto che in una competizione internazionale dell’Agenzia Spaziale Europea possa emergere la qualità dei nostri studenti. Ancora una volta la facoltà di Ingegneria  dell’Università Federico II spicca per l’alto valore della formazione”

Luigi Carrino ha detto: “La Campania può contare su un enorme patrimonio di giovani eccellenti che ogni anno si laureano nei nostri Atenei e che troppo spesso sono costretti a trasferirsi definitivamente all’estero per lavorare; il DAC vuole invertire questo fenomeno contribuendo a creare occupazione stabile e di qualità per il progresso socio-economico del territorio. Il DAC domani annuncerà che mette a disposizione la consulenza scientifica, gli spazi e i  laboratori della rete del Distretto, oltre al un sostegno economico, per consentire ai giovani il prosieguo della ricerca”.

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