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Salerno. Roscia (Pdl) contro De Luca: “si dimetterà da Vice Ministro per fare il martire”

Scritto da Redazione il 14 settembre 2013 in Evidenza. Stampa articolo

rosciaSalerno. Dopo le dichiarazioni di ieri del sindaco di Salerno Vincenzo De Luca sulla sua presenza a Roma in qualità di  Vice Ministro, pronta arriva piccata la risposta del dott. Antonio Roscia, Coordinatore cittadino PdL Salerno.

De Luca, dal suo profilo facebook, aveva così commentato: “Si capisca che la mia presenza a Roma ha un senso se mi si consente di difendere il Sud, che resta fortemente penalizzato, e se mi si consente di lavorare con le mie esigenze di totale sburocratizzazione. Io non intendo affondare nella palude burocratica romana, in quei trasversalismi romani per cui sono tutti amici e per cui i grandi burocrati passano da un ministero all’altro ma sono sempre gli stessi venti.”

“Se devo andare lì a fare vacanze romane- aveva chiosato De Luca- o per adeguarmi al modo di funzionare delle burocrazie romane, il mio impegno non serve a niente: io non sono fatto per un lavoro del genere, sono fatto per le decisioni, per la concretezza, per le cose che guardano non alle bandiere di partito, ma ai territori e alla possibilità di creare economia, sviluppo e lavoro.”

A queste parole sono seguite oggi quelle di Roscia che così si esprime: ” Il Sig. Sindaco di Salerno si dichiara nemico delle paludi romane nelle quali si invischia e dove non riesce a svolgere il suo lavoro di Vice Ministro. Quelle stesse paludi romane che però egli ha frequentato in veste di Parlamentare per ben 7 anni senza nulla produrre sul piano politico e dove ha praticato quelle stesse vacanze romane che oggi dice di non voler fare ma che in passato egli ha abbondantemente gradito.”

“Il sig. Sindaco- continua Roscia- che , fuori da Salerno , conta come il due di coppe con briscola a bastoni , si è reso conto di non avere davanti la prona classe politica di Salerno bensì ministeri ed enti di livello nazionale che dunque non si lasciano certo irretire da dichiarazioni vanagloriose e tribunizie.”

“La verità è che De Luca,- infierisce il coordinatore del Pdl- considerata la sua testarda volontà di rimanere con due piedi in una scarpa , non potrà mai ricevere alcuna delega ministeriale , cosa che sa benissimo , e pertanto si appresta a fare quello che aveva in testa fin dal primo momento : fare il beau geste , dimettersi da Vice Ministro, fare il martire . Sperando così di accrescere la sua immagine di nume tutelare del popolo salernitano e campano , uomo fuori dagli schemi di potere , lui già sindacalista , ex PCI e ora PD , al potere da decenni.”

“De Luca- conclude Roscia- condanna Salerno a rimanere per altri anni quello che purtroppo è diventata : una ludoteca deluchiana che si infervora per le luci natalizie, una città imbarazzata nel suo provincialismo culturale e politico, un paesone cementificato privo di respiro nazionale e di una propria identità sociale . De Luca si dimetterà non perchè non ambisce ad essere qualcuno ma perchè non ha la capacità di farlo, perchè non riesce a fare squadra , perchè non ha fatto crescere una classe dirigente di spessore intorno a lui . La sua dimensione politica è sempre stata quella municipale: tutti lo sanno e fino a ieri solo De Luca non lo aveva capito. Oggi se ne è reso conto anche lui.”

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