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Il Decreto Legge non ‘taglia’ la scuola, Capezzuto (FLC CGIL): “Buon risultato, vigiliremo sulla conversione”

Scritto da Redazione il 16 settembre 2013 in Evidenza,Scuola. Stampa articolo

flc-cgil“Il Decreto Legge in materia di istruzione, università e ricerca, licenziato dal Consiglio dei Ministri nella seduta del 9 settembre 2013, segna un cambio di passo delle politiche governative nei settori della conoscenza. Dopo anni di sofferenze inflitte con il deliberato scopo di impoverire la scuola, l’università e la ricerca, finalmente non si taglia!

Così si legge in una nota di Angelo Capezzuto, segretario generale  della Flc Cgl di Salerno che spiega:  “Il D.L. presenta molti aspetti positivi che recepiscono le rivendicazioni della FLC CGIL, ma sono necessari alcuni cambiamenti in sede di conversione in legge per superare non poche criticità”.

“Il decreto – precisa Capezzuto -, sul versante della scuola, muove nella direzione di potenziare l’ offerta formativa, di prevedere provvidenze per gli studenti meritevoli o che si trovino in situazioni particolari, di stanziare fondi per la lotta alla dispersione scolastica e per l’edilizia scolastica. E poi la riduzione del costo dei libri di testo, l’eliminazione del bonus maturità, l’avvio di un nuovo sistema di reclutamento dei dirigenti scolastici, l’aumento di un’ora dell’insegnamento di geografia generale ed economica nel biennio dei tecnici e professionali, le risorse per la formazione degli insegnanti, il wireless nelle scuole superiori”.

“Un buon risultato -aggiunge il segretario – è la stabilizzazione in tre anni di 26.684 docenti di sostegno, come pure il piano triennale di assunzione del personale ed il superamento dei vincoli numerici sul dimensionamento. Anche la cancellazione della norma sul transito forzato dei docenti inidonei nei ruoli del personale ATA rappresenta un risultato importante, frutto della strenua battaglia che la FLC CGIL ha condotto in tutti i territori per salvaguardare la dignità di questo personale e la qualità dei servizi amministrativi. Ora, però, bisogna vigilare! In sede di conversione in legge del decreto tutte le rigidità procedurali in ordine all’ obbligo dei docenti inidonei di partecipare alla mobilità intercompartimentale vanno superate/cancellate decisamente”.

“Anche nella provincia di Salerno – scrive ancora Capezzuto – l’impegno della FLC CGIL è stato costante. Un lavoro incessante fatto di denunce e di iniziative territoriali, come quella del 19 luglio scorso presso la Camera del Lavoro CGIL Salerno. In quella sede i lavoratori precari ATA ed i docenti inidonei hanno incontrato la Senatrice PD, Angelica Saggese – firmataria, tra gli altri, del disegno di legge per l’abrogazione delle norme sul transito forzato dei docenti inidonei – alla quale i presenti hanno chiesto di farsi portavoce presso il Governo nazionale delle loro istanze.

“La FLC CGIL Salerno – conclude Capezzuto-  ringrazia quanti hanno voluto sostenerla nel faticoso compito di indicare un percorso che superasse i contenuti del cosiddetto decreto della vergogna. L’impegno della FLC CGIL ora è tutto in uno a seguire l’iter di conversione in legge del decreto per apportare i miglioramenti necessari e coerenti con le rivendicazioni che, da tempo e con determinazione,  il nostro sindacato porta avanti”.

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