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Battipaglia. Lite per una cena, lo uccide con un’ascia

Scritto da Redazione il 20 settembre 2013 in Cronaca,Evidenza. Stampa articolo

polacchiBattipaglia. I Carabinieri identificano il cadavere ritrovato ieri in viale Europa; preso l’omicida che si era dato alla fuga.

Proseguono ancora oggi gli approfondimenti investigativi dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Battipaglia, coordinati dal Dr. Vincenzo Montemurro della Procura di Salerno. Nel corso delle indagini è stato identificato il cadavere ritrovato ieri in un campo della zona industriale di Battipaglia. Si tratta di  un cittadino polacco Robert Marian Wojcikowski, 38enne, assassinato dal suo connazionale Jerzy Baczynski, 57enne, mentre consumavano la cena nella tarda serata di martedì scorso.

Il primo esame sul cadavere condotto dal medico legale fino a notte fonda  ha evidenziato la presenza di alcune profonde ferite alla testa, inferte con un grosso e pesante arnese affilato (assolutamente compatibile con l’ascia ritrovata dai Carabinieri in sede di sopralluogo), ferite che hanno provocato la morte quasi istantanea.

L’omicida che ha condotto i Carabinieri sul luogo del delitto ricostruendo le fasi del delitto, ha fatto ritrovare vari indumenti ed alcuni stracci utilizzati per asciugare le tracce di sangue. Di qui la prova secondo gli inquirenti della sua intenzione di occultare omicidio e di dileguarsi per fare perdere le proprie tracce.

Il polacco non residente in Italia era solo conosciuto con il nome Giorgio anche da chi frequentava assiduamente quella zona e da molti dei suoi connazionali. Una volta salito sul treno per Napoli avrebbe dunque avuto buone possibilità di farla franca facendo perdere le proprie tracce.

Le autorità stanno verificando anche il movente che ha scatenato la furia omicida. Non convince per niente la versione fornita da Baczynski secondo il quale la sua azione sarebbe scaturita dalle continue lamentele della vittima per la qualità del cibo.

Da quasi un mese, ormai, Robert Marian viveva ospite del suo carnefice. Probabilmente a scatenare la furia omicida è stato qualcosa di più consistente rispetto a quanto dichiarato dal colpevole secondo il quale, ad indispettirlo, sarebbe stato l’ennesimo rifiuto del suo connazionale di consumare le pietanze da lui preparate.

Ancora a disposizione dell’Autorità Giudiziaria la salma in attesa dell’esame autoptico che sarà eseguito nei prossimi giorni.

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