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Festa di San Matteo. Alla processione c’è anche l’inviato delle Iene. Cerca di avvicinare il sindaco ma la folla lo ferma

Scritto da Redazione il 21 settembre 2013 in Evidenza,Salerno. Stampa articolo

imageSalerno. Grande successo di partecipazione popolare per la festa di San Matteo. Ieri a sfilare per le strade del centro sono stati cittadini, turisti ma anche alcuni volti noti.

Oltre il sindaco Vincenzo De Luca con la giunta al gran completo hanno preso parte alla festa anche il patron della Salernitana Claudio Lotito e l’inviato della trasmissione televisiva “Le Iene” Filippo Roma. Proprio quest’ultimo conosciuto al grande pubblico con lo pseudonimo “il moralizzatore”  si è reso protagonista di un curioso siparietto.

Dopo aver cercato in tutti i modi di avvicinare il sindaco De Luca costringendolo pare anche a numerose deviazioni per raggiungere il Duomo, è stato costretto ad desistere da un massiccio cordone di cittadini e forze dell’ordine schierati tutti a difesa del primo cittadino. Roma, voleva chiedere conto a De Luca del suo doppio incarico di sindaco e viceministro.

Sempre il primo cittadino in mattinata dopo aver rivolto un augurio a tutti i salernitani tramite facebook aveva disertato la cerimonia del Pontificale  dove accanto alle massime autorità civili e religiose era presente solo il vice: Eva Avossa.

 

“Vi auguro che la presenza di Gesù nelle vostre vite aiuti a vivere meglio – è stato altersì il messaggio lanciato dall’arcivescovo di Salerno Monsignore Luigi Moretti – Accogliere Gesù – ha detto– significa riconoscere la presenza del Signore ed amarlo consente di vivere la vita in modo nuovo”.  Ha poi concluso con un invito ad amare e a non lasciarsi sopraffare dall’odio “Gesù ci chiede di essere costruttori di amore”.

 

Lo stesso Moretti aveva invitato in precedenza tutti ad una maggiore sobrietà nei festeggiamenti: “Dobbiamo accogliere il Signore e capire quale è la nostra missione nel tempo che ci è dato. La vita va intesa come una chiamata, giorno per giorno dobbiamo costruire la storia di ognuno e quella della nostra comunità e soprattutto dobbiamo far sì che sia una storia di salvezza. Ognuno di noi – ha sottolineato l’alto prelato – è chiamato a contribuire con il proprio mattoncino all’edificazione di un progetto più grande, quello voluto da Dio per l’umanità”.

 

Invito che a giudicare dai festeggiamenti non sembra essere stato del tutto accolto.

 

Foto di Lorenzo Fiume

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