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Salerno. La cessione quote Centrale del latte scatena l’ira della Cisl: “De Luca non mantiene la parola”

Scritto da Redazione il 24 settembre 2013 in Evidenza,Salerno. Stampa articolo

matteobuonocislsalerno-4Salerno. In seguito alla pubblicazione del bando per la cessione delle quote della Centrale del Latte, si scatena l’ira della Cisl Salerno e dello stesso segretario Matteo Buono che testualmente dichiara: “Ancora una volta il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca non mantiene la parola data. E la pubblicazione del bando per la cessione delle quote della Centrale del Latte ne è la conferma.”

“Il primo cittadino di Salerno”, continua Buono, “aveva annunciato, nel corso di alcune riunioni ed assemblee pubbliche, che prima della pubblicazione definitiva del bando ci sarebbe stata una convocazione delle Organizzazioni Sindacali, per un coinvolgimento dei lavoratori nella predisposizione del bando. Inoltre la Cisl di Salerno sin dall’avvio della procedura, ha sempre chiesto che tra i criteri per la cessione fosse inserito anche un vincolo per il rispetto degli attuali livelli occupazionali”.

Il Segretario Provinciale della Cisl Ust di Salerno prosegue: “oggi ci troviamo dinanzi ad un bando che punta solo ed esclusivamente a portare nelle casse dell’amministrazione comunale quanto piu’ è possibile, senza alcun riguardo alla professionalità dei dipendenti, che sono stati i veri protagonisti del successo dell’azienda salernitana. Ciò si evince dalla circostanza, indicata nel bando, in base alla quale il maggior punteggio ai concorrenti sarà assegnato sulla base dell’offerta economica e non, invece, in relazione al programma di investimento, di mantenimento o di incremento dei livelli occupazionali. Resta avvolta dal mistero anche la condizione dell’obbligo di permanenza sul territorio comunale della Centrale del Latte”, continua Matteo Buono,” in quanto nel bando nulla è indicato sulla necessità di mantenere a Salerno la sede della produzione, con il rischio che chi acquisterà le quote potrebbe, un minuto dopo, delocalizzare in altra zona lo stabilimento di Via Monticelli”.

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