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Amalfi. No alla tassa di soggiorno, Del Pizzo: “Dopo il bilancio comunale le cose potrebbero cambiare”

Scritto da Redazione il 25 settembre 2013 in Costa d'Amalfi,Evidenza. Stampa articolo

Duomo_di_AmalfiAmalfi. Il Consiglio Comunale con i voti della maggioranza ha deciso di non applicare per quest’anno  la tassa di soggiorno per i turisti; cosa che invece  aveva richiesto la minoranza e una petizione sottoscritta da 600 cittadini e consegnata all’inizio della stagione balneare al sindaco Alfonso Del Pizzo.

 “Si tratta a tutti gli effetti di una tassa ai danni dei turisti e indirettamente degli stessi cittadini, legata al bilancio Comunale, il quale  è stato prorogato al   30 novembre  – dichiara il primo cittadino di Amalfi.  Dato che si tratta di una tassa vera e propria non possiamo renderla retroattiva. Per quest’anno abbiamo deciso in Consiglio di non applicarla anche perché non lo ritenevamo opportuno visto che fortunatamente non ce n’è bisogno.  Per quest’anno resta tutto così, anche perché vogliamo aspettare cosa succederà con la legge di stabilità  il prossimo 15 ottobre, dato che ancora non sappiamo cosa fare con le altre tasse come Tares e Tarsu. Per l’anno prossimo vedremo cosa fare intanto spero che le cose possano cambiare”.

Una tesi che non trova l’appoggio della minoranza che contesta la scelta dell’amministrazione comunale e ha evidenziato come la cittadina manchi di programmazione turistica e che oltretutto sia venuto meno il decoro urbano. A tali affermazioni il sindaco Del Pizzo controbatte: “Posso assicurare che non è assolutamente così. Amalfi rimane una meta ambita da numerosi turisti e per quanto riguarda il decoro urbano non è cambiato nulla, com’era dieci anni fa così è anche adesso”.

Anche l’avvocato Gennaro Pisacane, consigliere comunale di maggioranza, si è espresso sulla questione: ” La decisione di non istituire la tassa di soggiorno si inserisce in un contesto più ampio. Chiedere una tassa ai turisti mi sembra eccessivo. La conoscenza della tassa si ha solo dopo il bilancio comunale che oltretutto quest’anno è stato prorogato al 30 novembre. Si tenga presente che Amalfi è un paese ad alta vocazione turistica e per tanto  l’applicazione della tassa non la vediamo di buon occhio. Se in futuro decideremo di applicarla sarà soltanto per esigenze economiche. Le tasse sono dannose per l’economia di un paese, in questo particolare momento storico poi, abbiamo la necessità di scongiurare qualsiasi tipo di azione dannosa che possa minacciare l’economia”.

Alessandra Agrello

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