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Agropoli-Capaccio, la pista ciclabile tra abbandono e incuria. Pierro: “Ci sono problemi più importanti”

Scritto da Redazione il 26 settembre 2013 in Evidenza,Piana del Sele. Stampa articolo

8Agropoli. Manto stradale dissestato, rifiuti, erbacce e buche. Quella che è stata progettata per essere una pista ciclabile per gli appassionati delle due ruote è finita per diventare una discarica con seri problemi per l’incolumità di chi la percorre. E’ questo lo scenario che si presenta sulla pista ciclabile che da Agropoli raggiunge Paestum lungo la Sp278.

La pista ciclabile che collega i due comuni versa  in uno stato di degrado e abbandono.  Infatti,  da tempo è nella più totale incuria, invasa da erba alta e rifiuti soprattutto nel primo tratto che da Agropoli raggiunge il fiume Solofrone, che fa da naturale confine con la città dei templi. L’ultima discarica è stata creata in una traversa situata lungo la pista dove sono stati abbandonati buste della spazzatura con rifiuti non differenziati per tipologia, materiali legnosi, materassi, plastica e oggetti in ferro e addirittura elettrodomestici.

La sola  pulizia della pista ciclabile, non è sufficiente per il ripristino dell’infrastruttura che lungo tutto il percorso è caratterizzata da piccole frane e smottamenti ed in alcuni punti è invasa dalla palizzata in ferro e legno, che la separa dalla strada in alcuni tratti rotta o divelta.

Più che una pista ciclabile, sembra un percorso a ostacoli, dove la vegetazione e i rifiuti oramai la fanno da padroni.  Le proteste  nascono, oltre che dalla mancata pulizia e manutenzione della pista, anche dalle constatazioni che nel percorso, lungo qualche chilometro, vi è la presenza di numerosi pali dell’illuminazione pubblica collocati al centro della pista ciclabile, che non agevolano la traversata e restringimenti che costringono i ciclisti, spesso, ad uscire e poi rientrare nella pista e come se non bastasse  bisogna anche stare attenti a quando si imbocca la pista a non rimanerci chiusi dentro visto che la palizzata arriva a chiudersi sul guardrail del ponte Solofrone.

Il degrado della pista ciclabile rappresenta senza dubbio anche un brutto biglietto da visita per le due località turistiche, Agropoli e Paestum,  interessate in quel tratto da numerose strutture alberghiere e balneari che durante l’estate ospitano numerosi turisti.

Il tratto interessato è di competenza della Provincia di Salerno e gli interventi di manutenzione sono da anni pressoché inesistenti. Era nostro dovere occuparci della questione e per tanto abbiamo chiesto  spiegazioni all’assessore provinciale ai Lavori Pubblici Attilio Pierro, il quale ha risposto così: ” Non abbiamo i soldi per poter cominciare i lavori, il nostro più grande problema è la carenza di fondi e non sappiamo dove trovarli. Abbiamo problemi più importanti da risolvere, come la questione della Cilentana, la Sp430,  non riusciamo a risolvere quella figuriamoci la pista ciclabile”.

Alessandra Agrello

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