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Serre. Campo da golf verso il fallimento. Menella: “Le grandi società se ne fregano ma io no”

Scritto da Redazione il 26 settembre 2013 in Alburni,Evidenza. Stampa articolo

Immagine sindacoSerre. “Sta fallendo!”, queste le parole del Sindaco di Serre Franco Menella alla domanda “Che fine sta facendo il campo da golf Le Costiere?”. Il campo da golf, classificato al terzo posto tra tutti i campi al mondo, è stato inaugurato nel febbraio 2010 con la presenza del governatore Antonio Bassolino, quando il primo cittadino era ancora Palmiro Cornetta. Al tempo dell’inaugurazione, come ricorda il Sindaco del momento, doveva prevedere la realizzazione di 36 buche, la club house e locali intermedi di manutenzione. Prevedeva queste buche e strutture che in quegli anni non sono mai stati realizzati.

“Io ero Consigliere di Minoranza e nel periodo dell’inaugurazione evidenziavo come poteva essere possibile che fossero stati spesi tutti i 6 milioni di euro se non vi era nulla di concreto. Rispetto al progetto originario che prevedeva le 36 buche, non era completa nemmeno la metà di quello che prevedeva il contratto e questo lasciava dei forti dubbi.”

Il contratto stipulato tra il Comune di Serre e il Consorzio Royal Golf Persano, risalente al 31 marzo 2005, era sottoposto al finanziamento POR. Fatto strano è la presenza di una rimodulazione del finanziamento, un contratto stipulato invece tra la Regione e la società consorzio, senza prendere in minima considerazione il Comune di Serre, e tali finanziamenti prevedevano la realizzazioni di sole 18 buche e una minima parte della Club House.

Il contratto stipulato era stato approvato. Ma è stato rispettato?

“Hanno rimodulato il finanziamento, per cui avevano l’obbligo di fare 18 buche e metà Club House, l’hanno fatto in maniera autonoma senza il Comune. Lo potevano fare poichè era un finanziamento tra società privata e regione. Questo però in contraddizione con quello che era il contratto stipulato con il Comune.”

Ci sono società di un certo rilievo dietro al contratto.

“Il contratto è stipulato con Persano Royal Golf, il quale per il 75% è costituito da IGD e da Italian Golf Development. A sua volta la IGD è costituita per il 45% dal Gruppo Consta, per il 45% da Acufon e il 10% da Sofer. Ci sono quindi società di alto rango che se ne stanno fregando. ”

Questo è successo prima della sua elezione. Ma dopo il maggio del 2010, quando lei è stato eletto, come si è evoluta la situazione?

“Arrivato alla mia elezione, ho iniziato a fare subito richiesta di pagamento al Comune. Per due anni e mezzo vi è stato un mancato pagamento del canone che ha accumulato 540 mila euro. Di conseguenza, se non sono arrivati soldi al Comune, i dipendenti non sono stati nemmeno pagati. I dipendenti sono 14, di questi 9 stanno protestando mentre gli altri cercano di annaffiare il campo. Senza annaffiamento il campo rischia di bruciare. Ciò che voglio fare io in questo momento? Voglio entrare in possesso degli atti prima che deperiscano.”

Così conclude il primo cittadino di Serre provato dalla situazione che pian piano sta degenerando. Il sito è sottoposto a manutenzione, il numero telefonico della struttura risulta sempre non raggiungibile, gli operai protestano per la mancanza di stipendio e per la probabile assenza di liquidazione, campo non curato, tutti dati che prevedono un netto fallimento. Tutto è nelle mani del Sindaco il quale crede ancora che qualcosa di positivo possa accadere, non contando ovviamente sulle importanti società che stanno dietro al Persano Royal Golf.

Clemente Donadio

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