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Sarno. Il comune non paga e scattano i pignoramenti

Scritto da Redazione il 28 settembre 2013 in Agro Nocerino,Evidenza. Stampa articolo

Municipio-sarnoSarno. Il Comune di Sarno per mancanza di liquidità non paga i creditori che devono recuperare somme dall’ente e così, attraverso i propri legali, quest’ultimi, ricorrono al pignoramento presso terzi.

In genere la procedura ha come obiettivo la banca tesoriere del Comune, ma la carenza di soldi e le delibere di impignorabilità costituiscono un limite a questo iter.

Così la reperibilità del denaro si espande a macchia d’olio e i legali prendono di mira i soggetti che devono versare corrispettivi anche continuativi all’ente per convenzioni e gestioni esterne.

Il primo soggetto a farne le spese è stata la MultyServices, la coop che gestisce i parcheggi a pagamento. I titolari si sono visti notificare un atto di pignoramento per circa 30.000 euro che ha come titolo una sentenza del giudice di pace che condannava il Comune a versare delle somme a un cittadino. L’ente ha lasciato decorrere ogni termine utile al pagamento bonario, notevolmente allungato per legge rispetto ai debitori ordinari, e così la coop, che deve al Comune un corrispettivo di circa 60.000 euro ogni 6 mesi, dovrà versarlo al cittadino. Se non lo farà, dopo l’assegnazione delle somme da parte del giudice, a sua volta potrà subire una procedura esecutiva.

Il pignoramento, però, non è esente da spese, che comunque, restano a carico del Comune che fa lievitare le spese nell’inerzia di pagamento.

Ne consegue che sono in pericolo di pignoramento tutti i soggetti che intrattengono rapporti con il Comune. Tra cui vi è la Polisportiva Sarnese che, in virtù di una delibera di giunta recente, ha avuto in gestione lo stadio ‘Squitieri’, e deve versare all’ente un corrispettivo di 45.000 euro annui. Quello che desta ulteriore preoccupazione è che la stessa squadra di calcio è esposta alla procedura.

Rischiano di vedersi arrivare una notifica di pignoramento, quindi, anche i titolari di attività commerciali in beni comunali, che versano il canone di locazione. La lenta riscossione e la crisi di liquidità genera queste situazioni che stanno aumentando rispetto al passato.

Recentemente l’ente ha contratto un mutuo per pagare i debiti maturati al 2012 che superano i 2.000.000 di euro, ma non tutti sono disposti a rimanere in attesa.

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