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L’IVA sale al 22%, forti rincari per benzina e abbigliamento

Scritto da Redazione il 30 settembre 2013 in Attualità. Stampa articolo

SubidaIvaDa domani scatta l’aumento dell’aliquota Iva dal 21 al 22%, dopo la mancata attuazione del decreto ad hoc da parte del Consiglio dei ministri di venerdì scorso. Sulla stessa linea la CGIA di Mestre secondo cui con l’aumento Iva di domani una famiglia composta da 3 persone, secondo i calcoli effettuati dall’associazione Bartolussi, un rincaro di 39 euro in media per la spesa alimentare, 20 per l’abbigliamento e 17 per la telefonia ed elettrodomestici.

Un aumento del prezzo che influenzerà gran parte se non tutta la vita quotidiana del cittadino italiano, dal cibo all’abbigliamento, dagli elettrodomestici agli articoli della casa, detersivi e manutenzione e pensi di ricambio per le autovetture, tutti soggetti alla situazione che da domani si verrà a creare. A renderci partecipe di questa situazione di stime è Federconsumatori che ha calcolato le ricadute dell’aumento Iva al 22% in un aggravio di circa 207 euro annui a famiglia.  Nel dettaglio, a causa dell’aumento Iva, dell’aumento dei costi di trasporto e dei maggiori costi energetici di impresa, le ricadute per ogni famiglia, per esemplificare e solo nei seguenti settori saranno di:

– +81 Euro nel settore dell’abbigliamento,

– +25 Euro in quello calzaturiero,

– +12 Euro per vini e liquori.

Per non parlare poi del carburante, stimabili in un aumento di 1,7 centesimi al litro. Aumenti quindi che colpiranno a 360 gradi la vita di tutti.

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