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Baronissi. No di Moscatiello alla remissione delle deleghe dei tre consiglieri di ‘Azione Civica’

Scritto da Redazione il 3 ottobre 2013 in Politica. Stampa articolo

Moscatiello-sindacoBaronissi. Clima teso nell’Amministrazione comunale di Baronissi in seguito alla decisione dei consiglieri comunali Esposito, D’Auria e Siniscalco, del gruppo ‘Azione Civica’, di rimettere le deleghe nelle mani del sindaco Giovanni Moscatiello. Il primo cittadino di Baronissi ha respinto, in una lettera loro indirizzata, la decisione dei tre consiglieri.

La scelta dei Consiglieri del gruppo ‘Azione Civica‘ era stata presa sulla base di “un’analisi critica prettamente politica”, come si legge nella nota inviata ieri a Moscatiello, in cui precisavano, inoltre, di “aver dimostrato capacità, dedizione e rispetto dei ruoli”, sostenendo in toto il progetto politico di Moscatiello, “ma di non aver riscontrato in lui lo stesso comportamento”.

Il gruppo ‘Azione Civica’ denunciava una “mancata collegialità” da parte del sindaco: “Abbiamo dovuto constatare che la condivisione tiene, nella regola Moscatiello, solo al lavoro ed al sacrifico non anche alla decisione e determinazione dei processi. E’ nei fatti che dalla costituzione del gruppo ‘Azione Civica’ riunioni di maggioranza se ne sono viste poche o niente eppure sono state prese decisioni importanti per la nostra città. Noi rivendichiamo una parte attiva in questa amministrazione, e dignità sul piano politico. Non può esserci un gruppo ristretto o un uomo solo che decide per tutti. Noi non riscontriamo più fiducia e quando non c’è più fiducia, bisogna avere il coraggio di smettere. Noi questo coraggio lo abbiamo, non avendo interessi di parte da curare o salvaguardare a differenza di altri e non avendo timore alcuno per quanto si possa dire e fare su di noi e per la decisione presa”.

Di seguito la replica odierna del sindaco Moscatiello:

“Cari Colleghi, mi è stata recapitata nella mattinata del 3 ottobre 2013 una nota del Vostro Gruppo a firma di Antonio D’Auria, Gennaro Esposito ed Antonio Siniscalco con la quale rimettete le deleghe a valle di un ragionamento di critica gestionale e politica nei confronti della mia persona. Ritengo infondate e contraddittorie le Vostre argomentazioni perché tutta la mia azione amministrativa e politica è stata improntata alla valorizzazione di tanti giovani ed al massimo rispetto di ogni forza politica alleata.

Ritengo la Vostra azione amministrativa utile, corretta, produttrice feconda di buoni risultati per la nostra comunità. Non sono mancati spunti polemici, specialmente con il Collega D’Auria, ma ciò attiene più a un dato squisitamente caratteriale che di divergenze politiche ed amministrative sostanziali. A testimonianza di ciò, oltre alle decine e decine di incontri tenuti per discutere ogni argomento, porto come esempio il mio modo d’intendere il ruolo che ricopro, che si sostanzia in frequenti ed affollati incontri con tutti i cittadini, tutte le categorie sociali, tutti i rappresentanti di legittimi interessi sul territorio.

Appare infondato il Vostro ragionamento anche perché è di poche settimane fa l’apprezzamento, svolto con passione e competenza, da parte del Collega Esposito, del documento programmatico principale qual è il Bilancio di Previsione. Lo stesso Collega, nemmeno compulsato da me, dichiarava pochi giorni fa, a proposito della vicenda Farmacia, che la sospensione del Tar era frutto dell’influenza di De Luca e che non c’era nessun problema poiché ‘saremmo tornati in Consiglio comunale a deliberare’.

Per tutti questi motivi, avendo sentito tutti i colleghi di maggioranza che unanimemente li hanno condivisi, RESPINGO la remissione delle deleghe e CONFERMO le attribuzioni delle funzioni amministrative a Voi assegnate. Mi auguro che vogliate concludere l’esperienza amministrativa da tutti apprezzata e sono disponibile ad un confronto con Voi per chiarire le questioni da Voi poste, con l’animo sgombro da ogni forma di polemica. Voglio anche farVi sapere che ho apprezzato i toni educati ed amichevoli usati e potete essere certi che da parte mia non verranno mai meno. Mi permetto soltanto di consigliarVi che la situazione drammatica che sta vivendo tutta la nostra nazione, ed anche la nostra piccola città, impone ad ogni persona responsabile di ricercare sempre le ragioni dell’unione e non quelle della divisione. C’è bisogno di tutti, perché il lavoro da fare è duro, impressionante è la crisi che abbiamo di fronte, angosciante la vita che fanno tante famiglie e tanti giovani. Se questo Sindaco è un despota non all’altezza di guidare il nostro popolo, lo si potrà decidere insieme e questo Sindaco si farà da parte. Allo stesso modo credo che, insieme, si debba contemperare le legittime aspettative di alcuni con i più urgenti e generali bisogni della collettività. Con amicizia e spirito franco, Vi porgo i miei più cordiali saluti e mi aspetto un chiarimento pacato ed approfondito.”

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