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Salerno. Grande successo per la campagna che dice no alla violenza negli stadi

Scritto da Redazione il 4 ottobre 2013 in Salerno. Stampa articolo

995999_10201474981174968_1089919788_nSalerno. E’ partito ufficialmente oggi un percorso atto a sensibilizzare le tifoserie di tutt’Italia sul tema della violenza negli stadi.

Organizzato dal consigliere comunale con delega allo sport Marco Petillo in collaborazione con il Comune di Salerno, con il Centro di Coordinamento Salernitana Clubs ed il dirigente scolastico Barbara Figliolia, si è svolto ieri mattina presso l’istituto “Rita Levi Montalcini” di Mercatello il convegno denominato “Si ai derby, no alla violenza” alla presenza di autorità sportive e politiche, di esponenti delle forze dell’ordine e, soprattutto, di tantissimi bambini di età compresa tra gli 11 ed i 13 anni interamente bardati di granata e particolarmente coinvolti dagli interventi dei relatori.

Moderata dal giornalista Mirko Cantarella, la conferenza è stata impreziosita dalla visione di tre filmati che hanno rappresentato, rispettivamente, scene di violenza negli stadi, il rogo del treno del 24 maggio che costò la vita a 4 giovani tifosi granata e le più belle coreografie inscenate dalle curve di Salerno, Pagani e Nocera, un inno a vivere l’amore per il calcio in nome di valori quali rispetto dell’avversario, cultura della sconfitta e sana passione sportiva.

“Il calcio è divertimento, dopo il triplice fischio finale la vita continua a prescindere dal risultato” ha dichiarato il presidente Marco Mezzaroma, mentre il direttore generale della Lega Pro Francesco Ghirelli ha toccato diverse tematiche rivolgendosi ai giovani ed ai loro insegnanti: “Non è possibile morire per una partita di calcio né impiegare centinaia di poliziotti per quello che era e resta un gioco. Associare il termine derby alla parola paura mi fa capire che in questa società c’è davvero qualcosa che non va, la speranza è che da Salerno possa partire un messaggio distensivo  che ci permetta di riaprire gli stadi alle famiglie, ai giovani ed a tutti coloro che amano questo sport e che non possono essere associati a 50 delinquenti che si sentono liberi di fare quello che vogliono. Il calcio è di chi lo ama, sono felice che siano stati proiettati 3 video molto significativi e li metteremo anche sul sito della Lega Pro affinché possano essere ben visibili per tutti i tifosi d’Italia. So che gli ultras hanno espresso più volte il proprio dissapore nei confronti della tessera del tifoso, ma con quale coraggio posso chiedere alle forze dell’ordine di abolirla se ancora oggi i pullman delle squadre avversarie vengono presi a sassate? Negli anni 2000 abbiamo assistito alla tragica morte di un ispettore di polizia e ad altri eventi che hanno fatto versare tante lacrime a molte famiglie: cerchiamo di giocare i derby a porte aperte e di dimostrare maturità, chi non si ribella a queste minoranze di teppisti è complice”.

Rapida battuta anche dell’assessore Petillo: “Una giornata bellissima, il tifo è una componente importante e dobbiamo stare vicini alla squadra in modo sano e corretto. Ringrazio il CCSC, Riccardo Santoro, Salvatore Ciccone per i video e tutti coloro che hanno collaborato per la realizzazione di un evento che rappresenta l’inizio di un percorso che mira alla crescita ed all’educazione dei giovani“.

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