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Unione Sindacale di Base (USB) è il nuovo rappresentante dei dipendenti del Comune di Salerno

Scritto da Redazione il 7 ottobre 2013 in Salerno. Stampa articolo

Logo USBSalerno. Da oggi, lunedì 07 ottobre, i dipendenti del Comune di Salerno saranno rappresentati da alcuni dei loro colleghi interessati a modificare radicalmente lo stato delle cose, cominciando da una passata rappresentanza sindacale che si è dimostrata inefficace, inutile e partigiana, atta a soddisfare solo i desideri dei poteri forti. Si costituisce così l’USB, ossia l’Unione Sindacale di Base.

“L’USB – si legge in una nota inviata dal Sindacato – è aperto al contributo di ogni lavoratore che crede ancora nella giustizia sociale e vuole impegnarsi per lasciare ai propri figli e nipoti un mondo migliore dell’attuale. Secondo i dipendenti del Comune di Salerno è necessario dire basta alle azioni poco chiare e trasparenti di chi gestisce il lavoro, ossia di coloro che oggi hanno il potere di regalare un futuro roseo ai propri “clienti” o di relegare ai margini del disagio sociale chi al sistema clientelare del lavoro vuole opporsi e combatterlo. E’ necessario passare dall’indignazione ai fatti concreti, senza perdersi in parole”.

“I lavoratori del Comune di Salerno – continua il comunicato – alcuni con esperienze sindacali precedenti ed altri che vivono l’impegno sindacale per la prima volta, hanno deciso di impegnarsi in prima persona, perché oggi i dipendenti pubblici sono bistrattati, perché sono padri e madri di figli ai quali è stato tolto il futuro. I  dipendenti del Comune di Salerno, che con l’USB si sono assunti l’impegno di rappresentare i colleghi, hanno bisogno della loro collaborazione e del loro sostegno, affinché tutti possano contribuire al miglioramento della realtà che oggi si vive,  cominciando dal loro ambiente di lavoro e scegliendo i loro rappresentanti e sostenendoli nelle battaglie contro chi si oppone ad una giustizia sociale che elimina i privilegi della classe agiata in favore di una vita più serena per la classe lavoratrice”.

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