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Albanella. La giunta nega una nota a difesa di Iannone; Josca (V.A.) “Leso il contraddittorio”

Scritto da Redazione il 8 ottobre 2013 in Evidenza,Piana del Sele. Stampa articolo

Renato Josca (Consigliere comunale Albanella)

Albanella. Un “processo” celebrato senza contraddittorio. E’ un attacco durissimo quello scagliato da Renato Josca capigruppo di minoranza al Comune nei confronti della giunta guidata da Giuseppe Capezzuto.

L’occasione per l’ultima invettiva c’è stata ieri quando la maggioranza durante il consiglio ha negato all’opposizione la possibilità di allegare una nota a difesa dell’ingegnere comunale Gerardo Iannone in cui si spiegavano i motivi delle sue presunte inadempienze. Manchevolezze quelle del dirigente che sarebbero alla base della revoca di alcuni suoi incarichi da parte della giunta.

“Giorno dopo giorno – tuona Josca – assistiamo sempre di più a continui atti di forza tesi a soverchiare le istituzioni e ad alterare il normale giogo democratico”.

Non ci sono ragioni per non ascoltare le difese di un soggetto accusato di non fare bene il proprio dovere.

“Iannone ha diritto di difendersi e di manifestare con ogni mezzo lecito le proprie argomentazioni. Temo, alla luce di quello che sta succedendo in questi giorni, che l’ingegnere sia vittima di mobbing. L’amministrazione – sottolinea con impeto – dovrebbe valorizzare e rispettare la professionalità dei propri dirigenti anziché mortificarla con piccole e grandi ripicche tese solo ad occultare altre illegalità”

La mossa nei confronti di Iannone servirebbe secondo Josca a far passare in secondo piano la nomina del terzo ingegnere comunale avvenuta nei giorni scorsi attraverso una convenzione stipulata con il Comune di Capaccio. “La nostra amministrazione ormai è composta di soli generali, nessuno più che faccia il soldato”. Timori anche per eventuali azioni giudiziarie che potrebbero essere avviate da parte di Iannone. “Temo che si possano avviare delle azioni legali contro il Comune ed in questo caso a farne le spese non sarebbe solo la maggioranza ma l’intera cittadinanza”.

Raffaele de Chiara

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