Widgetized Section

Go to Admin » Appearance » Widgets » and move Gabfire Widget: Social into that MastheadOverlay zone

Maiori. Scuola materna, rientra l’allarme sul rischio crolli, il preside: “Nessun danno strutturale”

Scritto da Redazione il 12 ottobre 2013 in Costa d'Amalfi,Evidenza. Stampa articolo

newMaiori_Scuola_A_Rischio_CrolliMaiori. Va ridimensionandosi l’allarme lanciato dai consiglieri di minoranza sul rischio crolli nell’edificio che ospita la scuola Materna e Primaria di Maiori nella Costiera amalfitana.  Dopo il distacco di intonaco, avvenuto proprio dinanzi l’ingresso principale, sono intervenuti i Vigili del fuoco della costa d’ Amalfi che hanno si evidenziato qualche problema, ma di scarso rilievo.

A confermare quanto rilevato dai caschi rossi è il dirigente scolastico Lino Scannapieco, raggiunto al telefono, che ha dichiarato:” Tengo a precisare che non si tratta di crolli, ma del distacco di una piccola zona dell’intonaco della pensilina davanti alla scuola. C’è molta attenzione intorno a questo edificio. Due anni fa è stato interessato da un danno più importante, al seguito del quale però ci furono controlli approfonditi che ci hanno rassicurato sulla piena agibilità della struttura. I Vigili Urbani che hanno verificato il danno hanno semplicemente consigliato di proteggere l’area, senza parlare di allarmi come è stato scritto da altri”.

“Non nego – conclude il preside – che ci siano dei problemi di manutenzione, ma non di certo strutturali o che potrebbero minacciare la sicurezza dei bambini. Se così fosse avremmo preso ben altri provvedimenti”.

In via cautelare sono stati comunque chiusi alcuni terrazzi ed è stato deciso di montare un ponteggio in vista di eventuali prossimi lavori.

La vicenda era nata in seguito alla denuncia presentata all’autorità giudiziaria nei giorni scorsi dai consiglieri comunali Francesco Amato, Antonio Capone, Raffaele Capone, Raffaele Cipresso, Giuseppe Confalone e Lucia Mammato.

Le lezioni al momento si stanno svolgendo regolarmente.

 

Be Sociable, Share!

© RIPRODUZIONE RISERVATA