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Assistenza sanitaria, dalla Regione 20 milioni di euro. Cisl e Savastano: “Somma irrisoria, prestazioni a rischio”

Scritto da Redazione il 15 ottobre 2013 in Attualità. Stampa articolo

stefano caldoroNapoli. Il commissario alla sanità Stefano Caldoro in questi giorni ha dichiarato che ci sarà a giorni la firma del decreto che sblocca 20 milioni di euro per l’assistenza sanitaria a disabili e anziani non autosufficienti, rispondendo così alle forti sollecitazioni della Cisl.

“Apprendiamo con grande soddisfazione le dichiarazioni  da parte del  commissario che ha così risposto alle nostre sollecitazioni e non per ultima una nostra lettera, inviatagli qualche giorno fa in cui chiedevamo con forza una risoluzione per dirimere il conflitto che si era innescato tra il Sistema Sanitario Privato e la Regione Campania.” Dichiara Rino Brignola, Segretario Generale Cisl FP Campania.

“La situazione che si era creata finiva per ricadere sulle fasce più deboli della popolazione: bambini, anziani, diversamente abili, interi nuclei familiari già fortemente colpiti da disagi economici e sociali. Infatti, le strutture riabilitative con la sospensione del servizio a causa del superamento dei tetti di spesa hanno sospeso il servizio con grave nocumento per gli utenti – prosegue il Segretario – Avevamo dunque sollecitato un intervento di Palazzo Santa Lucia e la risposta non si è fatta attendere. Adesso però necessita proseguire sulla strada della risoluzione con il riutilizzo della pratica dell’osmosi che permetteva, prima che il decreto della regione Campania n.86 del 2013  lo vietasse, di poter compensare l’eventuale superamento della spesa di una branca mediante l’utilizzo dei fondi stanziati  per altre.” Conclude Brignola.

“Caldoro ha promesso circa 20 milioni per riabilitazione socio assistenziale – afferma De Sio Antonio Coordinatore della sanità privata per la CISL FP – e forse basteranno per arrivare a fine anno. Bisognerà vedere come saranno ripartiti in regione e quanto arriverà a Salerno. Non possiamo ritenerci soddisfatti anche se sicuramente questo finanziamento riuscirà ad alleviare i disagi che diversamente abili e anziani non autosufficienti stanno sopportando oltre ogni limite”.

“Speriamo che ai tagli lineari prevalga il buon senso di allocare appropriatamente le risorse necessarie a soddisfare i concreti bisogni della gente – stigmatizza il Segretario Generale della CISL FP Pietro Antonacchio – poiché al peggio non c’è mai fine. E’ infatti in questi giorni si sta discutendo la proposta di ridurre il fondo sanitario nazionale di circa 3 miliardi e mezzo di euro. E’ una scelleratezza tutta in capo ad una politica improvvisata e arruffona che non si rende conto che diminuire ulteriormente le quote relative alla salute significa contribuire ad aumentare lo stato di sofferenza e di malattia poiché già da tempo la gente non sicura poiché non può pagare nemmeno i minimi ticket e le prestazioni sanitarie essenziali. Bisogna partire dal riordino di tutto il sistema, a cominciare dal riordinare le idee dei politici e di quanti ci governano”.

Il Comune di Salerno, in particolare, è fortemente preoccupato per l’approvazione del decreto. I 20 milioni promessi da Caldoro, in effetti, sono una somma ridotta rispetto a quella dell’anno passato che contava un finanziamento di 24 milioni sull’intera Regione e di circa 8 milioni solo per la provincia di Salerno.

L’aumento delle rette per le prestazioni riabilitative e sociosanitarie da una parte e la riduzione del budget di spesa dall’altro determinerà un ulteriore taglio del 16% del volume delle prestazioni erogabili, rendendo impossibile garantire la continuità assistenziale agli utenti affetti da gravi disabilità e fruitori di prestazioni rientranti nei Livelli Essenziali di Assistenza

Dal prossimo mese di novembre, è possibile che le strutture RSA e i Centri diurni non siano più in grado di garantire le prestazioni assistenziali e riabilitative su tutto il territorio regionale e provinciale. Queste potrebbero essere costrette a sospendere l’erogazione delle prestazioni, con gravi ripercussioni sul diritto all’assistenza di cittadini che necessitano di cure continue e specialistiche e sui livelli occupazionali esistenti.

“La Regione Campania – ha dichiarato l’Assessore alle Politiche Sociali, Nino Savastano – sta attuando un chiaro disegno, volto al progressivo smantellamento del sistema di riabilitazione e assistenza socio sanitaria. Di questo progetto di privatizzazione del diritto alla salute i primi ad essere penalizzati saranno i cittadini e le famiglie residenti nel nostro territorio. Dovremo opporci con forza a questi atti unilaterali di tagli indiscriminati e difendere la salute dei nostri concittadini e il lavoro di centinaia di operatori del settore “.

Il consigliere regionale Giovanni Baldi, che ha partecipato alla seduta congiunta, ha tenuto a sottolineare la necessità di intervenire più massicciamente sul settore particolarmente delicato per le sue ricadute sociali. “Pur ringraziando per la sua sensibilità il presidente Caldoro, intervenuto tempestivamente sulla problematica con i 20 milioni di euro aggiunti al budget per il settore – ha dichiarato Baldi-  non si può disconoscere le difficoltà che le strutture stanno affrontando e  la necessità di garantire risposte chiare e certe ad un settore sul quale fa affidamento una elevata percentuale di cittadini spesso non autosufficienti che hanno bisogno di prestazioni continuative ed essenziali. Il pagamento dei crediti vantati per il 2012 e la stabilizzazione dei ratei  di quest’anno permetterà a tutte le aziende ora in ginocchio di superare la crisi, dando più sicurezza ai loro livelli occupazionali e risposte alle necessità dei loro ospiti”.

 

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