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Massimo Cotto e Mauro Ermanno Giovanardi celebrano il Chelsea Hotel al Ravello Festival

Scritto da Redazione il 18 ottobre 2013 in Manifestazioni. Stampa articolo

mauro ermanno giovanardi2Ravello. Reading poetico/ musicale al Chelsea Hotel promosso da Massimo Cotto e Mauro Ermanno Giovanardi che approfitta dell’occasione per rivelare il suo prossimo lavoro discografico.

Il Chelsea Hotel più che un albergo passava per essere ‘La Casa’ dove la libertà dello spirito e la tolleranza delle diversità facevano il paio con l’arte e la fantasia. Insomma, un rifugio ideale per artisti del calibro di Bob Dylan, Leonard Cohen, Lou Reed, Janis Joplin, Jon Bon Jovi, Arthur Clark, Allen Ginsberg, Gregory Corso, Sid Vicious, Dylan Thomas e tanti altri.

Non era un albergo qualunque, ma a tutti gli effetti un posto da ricordare e, se possibile, da celebrare. Ed è proprio quello che deve aver pensato Massimo Cotto nel concepire Chelsea Hotel il reading poetico/musicale che sabato 19 ottobre (ore 20) farà tappa al Ravello Festival. Lo scrittore, insieme a Mauro Ermanno Giovanardi – cantante raffinato, storica voce dei La Crus – e Matteo Curallo (alle chitarre e al pianoforte), salirà sul palco dell’Auditorium Oscar Niemeyer per raccontare le tante storie legate “All’edificio che in origine era un condominio e poi è diventato un albergo; no, l’Albergo!”: Il Chelsea Hotel – dice Cotto – ha chiuso le sue porte da poco, ma non smetterà mai di essere un mito per tutti quelli che sono passati di lì.”

Saranno i numeri delle stanze a scandire le tappe del viaggio “un viaggio bellissimo per il quale mi capita, dopo ogni spettacolo, di ringraziare e fare i complimenti a Massimo – dice Giovanardi – Lo spettacolo – continua – è un pretesto per parlare di musica, di rock con un approccio assolutamente semplice e naturale, in alcuni passaggi addirittura divertente, nonostante la crudezza di alcune storie che vengono raccontate”. La musica sarà protagonista quanto il racconto e vedrà il cantautore alle prese con pezzi storici quali Vicious, Sad Eved Lady Of The Lowlands, Somebody to Love.

Devo confessare che dopo i primi giorni di prova ero molto depresso – confida – erano vent’anni che non mi confrontavo con testi in inglese. È stata una bellissima sfida anche se faticosissima”. Giovanardi sceglie Ravello per anticipare il suo prossimo lavoro discografico “Dall’autunno scorso ho pronto un disco di inediti che non ho ancora registrato per dare spazio al progetto con il Sinfonico Honolulu”. Progetto che gli è valso il premio Tenco per il migliore album da interprete e che gli sarà consegnato il prossimo 3 dicembre a Bari.

“In questi giorni – continua – stiamo organizzando il calendario per cominciare le registrazioni. Sarà un disco che proseguirà il lavoro di ‘Ho sognato troppo l’altra notte’ ma con un’identità e un concept proprio. Sarà un upgrade del suono dei La Crus meno beat e sicuramente più autorale. Se nel mio ultimo disco c’erano ‘Bang Bang’ e ‘Se perdo anche te’ in questo, finalmente, riuscirò ad interpretare un pezzo di Leo Ferrè”. E rivela: “Quasi sicuramente il disco si chiamerà ‘Il mio Stile’”.

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