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Assistenza ai disabili negli ospedali, la Cisl chiede un incontro con Squillante: “Emergenza sociale”

Scritto da Redazione il 22 ottobre 2013 in Salerno. Stampa articolo

matteobuonoidabassiSalerno. Il segretario generale della Cisl Ust di Salerno, Matteo Buono, ha inviato una lettera al direttore generale dell’Asl di Salerno, Antonio Squillante, con la quale chiede un incontro urgente sulla delicata vertenza delle strutture sanitarie private che prestano servizi in favore delle persone affette da disabilità.

Nello specifico Matteo Buono chiede al direttore generale: “Un incontro ad horas, al fine di individuare una soluzione alle problematiche finanziarie che stanno bloccando le prestazioni, fermando il regolare pagamento degli stipendi per i dipendenti delle strutture convenzionate e creando un enorme disagio per le famiglie delle persone in cura presso le predette Associazioni e Società.” Questo alla luce delle difficoltà economiche che stanno affrontando le Associazioni e le Società che su tutto il territorio provinciale si occupano della prestazione di servizi in favore di persone disabili.

Matteo Buono continua dicendo: “Come avviene oramai da alcuni anni negli ultimi due mesi dell’anno l’Azienda Sanitaria Locale si accorge di non avere più risorse a disposizione per il pagamento delle associazioni e delle società convenzionate per la fornitura dei delicati servizi di assistenza socio-sanitaria. Ancora una volta siamo costretti ad evidenziare la totale mancanza di una capacità di programmazione da parte dei vertici dell’Asl di Salerno che, pur conoscendo la difficoltà che si sarebbe presentata nei mesi di novembre e di dicembre, nulla hanno fatto per evitare l’annunciata sospensione dei pagamenti. Non è sufficiente addossare ad altri, come alla Regione Campania, la crisi di questi giorni”.

“Lo stop al saldo delle fatture”,ancora il Segretario Provinciale della Cisl Ust di Salerno, “provoca una duplice emergenza sociale: da un lato ci sono i pazienti e le loro famiglie che per proseguire nelle cure devono sobbarcarsi costi e spese in una fase economica tanto delicata, dall’altro lato i dipendenti e collaboratori delle strutture convenzionate che non vedono corrisposto, con regolarità, lo stipendio”

Dunque la convocazione di un incontro urgente è dettato proprio dal bisogno di limitare al massimo il disagio per i pazienti e per i lavoratori e per verificare un percorso che, in tempi rapidi, possa sbloccare la situazione.

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