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Roccapiemonte. Vertenza Villa Caruso, De Sio (CISL): “Altra tegola dal Ministero dell’Economia”

Scritto da Redazione il 23 ottobre 2013 in Agro Nocerino. Stampa articolo

Villa carusoRoccapiemonte. “Mentre sul versante della vertenza di Villa Caruso – dichiara De Sio Antonio coordinatore della sanità privata per la CISL FP – si è addivenuti ad una conciliazione positiva poiché si è trovato un accordo sulle 14 mensilità arretrate, arriva la tegola del Ministero dell’ Economia che con una nota sibillina demanda, per quanto attiene l’adesione delle tariffe di cui al decreto del commissario ad acta 81/2013 in relazione al riconoscimento degli arretrati, ad un parere da acquisire da parte dell’Avvocatura dello Stato. Inoltre, poiché tale processo si colloca nel rispetto degli obblighi del piano di rientro, il parere del ministero dovrà tenere conto del dato riguardante tale necessità, ovvero nell’ambito del contesto della tenuta dei conti dei tetti di spesa della regione”.

La questione di Villa Caruso ha trovato una definizione durante la conciliazione intervenuta in Prefettura, ovvero Villa Caruso, con le rimesse del Comune Capofila di Scafati pari a 280 mila euro di compartecipazione, potrà retribuire le ultime 4 mensilità stipendiali del 2012, e con le ulteriori risorse pari a 210 mila euro provenienti dalle rimesse di altri 4 comuni, Salerno, Cava, Nocera e Napoli, potranno essere saldate le prime 4 mensilità stipendiali del 2013; il restante arretrato, pari ad otto mensilità sarà pagato con le rimesse dell’ASL Salerno con l’impegno di Villa Caruso di portare in pareggio gli stipendi entro il 31/12/13
“Solo in Campania e penso in nessuna altra parte del mondo intero – stigmatizza Pietro Antonacchio Segretario Generale della CISL FP – accade che, dopo oltre 10 anni e quando la questione sembrava definitivamente acclarata, si rimette tutto in discussione, alimentando un contenzioso che determina distrazione di fondi dalla sanità alle tasche degli avvocati. Vengono sottratti soldi dai bilanci della sanità sia per il pubblico che per il privato, vengono ridotti con tagli lineari i tetti di spesa e, di conseguenza, vengono ridotte le attività costringendo i cittadini al pagamento diretto delle prestazioni ovvero a sospendere le cure, producendo atti che impugnati vedranno nel lungo periodo la regione soccombente in ogni sede, con cospicui guadagni da parte dei legali, mentre nel breve periodo la maggior parte delle aziende private, già strette nella morsa di finanziare e di istituti di credito o falliranno o si vedranno costrette a licenziamenti e a forti contrazioni di personale. Siamo un paese che ha perso definitivamente la strada della modernità. Cenerentola d’Europa, unica nazione governata da politici incapaci e schizofrenici”.

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