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Angri. Tombini al collasso, Mauri attacca il Consorzio:”Venti giorni di tempo o interverrò io”

Scritto da Redazione il 25 ottobre 2013 in Agro Nocerino,Evidenza. Stampa articolo

comune-angri-3Angri. Disagio nelle strade a causa della pioggia e degli allagamenti. Nel mirino gli alvei invasi e la mancata pulizia per consentire la normale raccolta ed il successivo deflusso delle acque.

Angri Eco Servizi e Palazzo di Città  fanno fronte comune contro il Consorzio di Bonifica Integrale ritenuto responsabile dei lavori da eseguire. Al verificarsi di forti precipitazioni da monte a valle in città affluiscono detriti, pietre, arbusti e fango che invadono puntualmente le strade cittadine rendendole impraticabili.

Da una recente relazione dell’azienda speciale si evince che “sono stati effettuati interventi urgenti per il ripristino delle condizioni di sicurezza di diverse sedi stradali ricoperti da ingenti quantità di fango, ciottoli e detriti provenienti dall’alveo Sant’Alfonso a seguito delle intense piogge”.

Una situazione non nuova per Angri dovuta allo stato di abbandono dell’ alveo. Da qui l’ordinanza con cui è stato intimato al Consorzio di Bonifica di intervenire in quanto ritenuto il soggetto deputato ad eseguire le necessarie opere di manutenzione.

Dura la posizione del primo cittadino Pasquale Mauri: “abbiamo messo in mora il Consorzio. Se entro 20 giorni non si provvederà alla pulizia dell’alveo in questione ed al ripristino della sua preesistente configurazione in modo da convogliare le acque provenienti dalla zona pedemontana nella vasca di raccolta, interverrò d’autorità e chiederò in seguito al Consorzio di pagare le spese che saranno sostenute”.

Enrica Bovi

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