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Battipaglia. Francese (Etica): “Un comune in bancarotta, ma l’alternativa c’è”

Scritto da Redazione il 29 ottobre 2013 in Piana del Sele. Stampa articolo

cecilia franceseBattipaglia. Fortissima la denuncia di Cecilia Francese di ‘Etica per il Buon Governo’ sulla situazione del comune di Battipaglia.

Toni catastrofici quelli che usa in una nota ufficiale indirizzata alla cittadinanza e che portano alla ribalta i problemi irrisolti del maggior Comune della Piana del Sele e con cui dovrà fare i conti la prossima rappresentanza amministrativa.

“Le notizie – si legge nel comunicato – che in questi giorni sono sulla stampa, ma le stesse cose che il Commissario Rosario Ruffo ci aveva riferito nell’ultimo incontro che il nostro Movimento aveva avuto con lui, ci preoccupano fortemente.”

“Tutte le speranze sono riposte sul fatto che le 20 risposte che il Ministero ha chiesto, per concedere al nostro comune l’accesso alla procedura del ‘riequilibrio pluriennale’, siano soddisfacenti.”

Ora che il Comune si ritrova a fare i conti con il Piano di Riequilibrio finanziario dovrà rendere spiegazione su più punti come la dismissione del patrimonio, evasione tributaria soprattutto relativa alla Tarsu, individuazione dei debiti fuori bilancio e sul loro piano di rateizzazione ci sarebbero state ripetute sollecitazioni già in passato da parte dell’Associazione che fa capo all’ex-consigliere e candidato a sindaco Francese.

“Questo disastro finanziario non è figlio di nessuno, questo disastro ha responsabilità che hanno nome e cognome che corrispondono a tutti quegli ‘yes-man’ che per quattro anni hanno sventolato la teoria del ‘miracolo’, dei conti che stavano andando a posto, hanno deriso e sottovalutato le critiche portate per tempo dal nostro movimento in consiglio e nelle piazze”

“Non ci saranno scusanti, non ci saranno “non sapevo” che potranno reggere. Tutti sapevano! Tutti erano complici! Ed a tutti chiederemo conto senza sconto alcuno delle macerie in cui hanno ridotto la nostra povera città, anche perché la bancarotta comporterà tasse al massimo, divieti di assunzione, divieto di contrarre mutui per realizzare opere pubbliche, indebitamento con la cassa depositi e prestiti per poter rientrare dal disastro finanziario e pagare i creditori del comune. in sostanza un ulteriore indicibile colpo alla economia di una città già spossata, un ulteriore colpo alle tasche dei cittadini battipagliesi costretti a pagare al massimo le rette dei servizi, i tributi comunali ecc.”

“Anche per questo a Battipaglia è ora di voltare completamente pagina e procedere ad un repulisti radicale della politica locale. E stavolta, – conclude -lo diciamo con forza e con convinzione: ‘l’alternativa c’è’!”

 

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