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I lavoratori edili il 13 dicembre incrociano le braccia

Scritto da Redazione il 27 novembre 2013 in Sindacati. Stampa articolo

edili in marcia per il lavoroNapoli. L’Associazione Nazionale dei costruttori edili (ANCE) e le Associazioni Cooperative (COOP), si sono assunte le responsabilità di rompere dopo 11 mesi le trattative per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro dei lavoratori edili. Le Federazioni Nazionali di FenealUIL, FilcaCISL, Fillea CGIL hanno indetto per il prossimo 13 dicembre,  8 ore di sciopero generale  del settore dell’edilizia per il rinnovo del contratto di lavoro.

“Si vuole negare, in questo modo, a più di un milione di lavoratori un loro diritto fondamentale. In Campania sono più di centomila i lavoratori senza contratto e alle prese con una crisi senza precedenti che nega loro il lavoro e il reddito.

Negli undici mesi d’incontri, si stava costruendo una riorganizzazione del sistema bilaterale, messo a dura prova dagli effetti devastanti della crisi del settore, registrando una comune consapevolezza per definire un’intesa “onorevole” che tenesse conto della crisi e consentisse il massimo sforzo sinergico per chiedere un’inversione di tendenza sulle politiche d’investimento e di ripresa del settore, nel segno della qualità e della regolarità.

Nel corso della riunione dello scorso 21 novembre, gli imprenditori edili, mostrando il loro vero volto “padronale”, hanno rimesso tutto in discussione, ritornando a minacciare lo smantellamento dell’APEO (riconoscimento dell’anzianità professionale edile), dopo che era stato concordato di rinunciare a quella richiesta, e annunciando di non voler concedere alcun aumento di salario per il nuovo contratto.

E’ un duro e irresponsabile colpo, non al Sindacato, ma alle migliaia e migliaia di lavoratrici e lavoratori che hanno accompagnato questa trattativa sotto l’incubo della crisi, e a un settore in balia di una crisi che non accenna a finire.

Le Segreterie Regionali e territoriali di Feneal-UIL, Filca-CISL e FIllea CGIL della Campania, da tempo si stanno battendo per chiedere alla Regione Campania e alle Amministrazioni Pubbliche, i provvedimenti per rimettere in sesto un settore decimato, e ritengono deleteria questa battuta di arresto del negoziato che non aiuta lo sforzo, messo in campo, la cui responsabilità ricade unicamente sui “datori di lavoro”. La battaglia per il contratto non è altra cosa dalla battaglia per il lavoro”.

Pertanto, le suddette organizzazioni sindacali, individuano nelle rappresentanze regionali di ANCE e COOP la responsabilità di evitare l’acutizzarsi del conflitto e di lavorare per riprendere il confronto rinunciando alle pretese sull’APEO e sul salario zero. S’impegneranno, da subito, per organizzare a Napoli una delle quattro manifestazioni previste dal programma di sciopero (Roma, Milano, Palermo), e che vedrà la partecipazione delle regioni meridionali. Partirà una capillare campagna di assemblee d’informazione e di mobilitazione, per chiedere ai lavoratori edili della Campania di sostenere con forza lo sciopero del 13.

La dignità dei lavoratori edili e dell’intero settore passa per la difesa del contratto e dalla conquista del lavoro di qualità.

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