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Iannone sul bilancio provinciale: “Abbiamo compiuto un’impresa, ora pensiamo a ricompattare il centrodestra”

Scritto da Redazione il 30 novembre 2013 in Politica. Stampa articolo

iannone_antonio“Abbiamo approvato il Bilancio di previsione al 30 di novembre per colpa del Governo centrale che ha creato la confusione ed il disastro nelle finanze degli Enti locali”. Così, il presidente della Provincia di Salerno, Antonio Iannone, commenta l’approvazione del Bilancio di previsione 2013 in un’intervista al sito della Provincia di Salerno nella quale lancia anche un appello di unità al centrodestra salernitano.

“E’ stata dura far quadrare il bilancio quest’anno – continua Iannone – perché fra i tagli della spending review (meno 28 milioni di euro per la Provincia di Salerno, gli obiettivi del Patto di stabilità, più 13 milioni e 400 mila euro), non dovevamo chiudere in pari, perché dobbiamo pagare anche il debito che il Paese e le sue Istituzioni hanno accumulato in passato. A questo si aggiunge una riduzione drastica dei trasferimenti erariali (da 50 milioni di euro del 2010 a 6, 5 milioni di euro del 2013 ossia un taglio quasi dell’88%), macronumeri che danno il senso pieno della difficoltà di assicurare i servizi sul territorio. L’ho più volte denunciato, purtroppo abbiamo avuto negli ultimi due anni e mezzo dei Governi nazionali sordi alle esigenze delle Istituzioni che sono sul territorio per difendere il ruolo politico a vantaggio dei cittadini.

Desidero ringraziare l’assessore provinciale al Bilancio Amilcare Mancusi, la Ragioneria della Provincia e tutti coloro che hanno contribuito a compiere questa autentica impresa. Abbiamo dei disagi, ma rispetto ad altre Province che andranno in dissesto finanziario, possiamo dire con orgoglio che nonostante le difficoltà, anche pregresse che abbiamo ereditato, riusciamo ad andare avanti.

Ci sono, inoltre – sottolinea Iannone – anche delle buone notizie relative all’azione dell’Avvocatura della Provincia che ha proposto un decreto ingiuntivo presso il Ministero dell’Interno. Siamo riusciti a recuperare 67 milioni e mezzo di trasferimenti erariali che non erano stati erogati alla Provincia negli anni tra il 1997 e il 2005. Un altro esempio di buona amministrazione; sono soldi che non possono essere usati per investimenti, ma che ci danno una tranquillità in termini di liquidità di cassa, quindi sicurezza per i dipendenti e la possibilità di non dover accendere mutui o ricorrere ad anticipazioni bancarie che hanno degli interessi, dunque, dei costi a carico dei cittadini”.

Il presidente Iannone commenta, inoltre, il terzo Bando di Gara per il Grande Progetto per il Risanamento dei Corpi idrici superficiali della Provincia di Salerno. “Si tratta – sottolinea – di un altro momento importantissimo all’interno del Grande Progetto per il Risanamento dei Corpi idrici, che ci è stato finanziato dalla Regione Campania. Ringrazio il presidente Caldoro e la sensibilità di tutta l’Amministrazione regionale che per la prima volta, in discontinuità con il passato, tiene presente che c’è anche una provincia, quella di Salerno, che rappresenta la ‘Ferrari’ del turismo in Campania, con le sue coste, con la validità del suo ambiente e della sua storia. Naturalmente dobbiamo avere la capacità di preservare queste ricchezze naturali partendo, innanzi tutto, dal disinquinamento. Parte il Bando per il terzo comparto, relativo al Bacino di Mercato San Severino- Cava de’ Tirreni, per il disinquinamento del fiume Sarno, altra atavica incompiuta della politica nostrana, visto che se ne parla da trent’anni e finalmente agiamo grazie al progetto che ha messo in campo la Provincia, approvato dall’Unione Europea e sostenuto dalla Regione Campania”.

Infine il presidente della Provincia di Salerno commenta le scissioni nel Pdl e i nuovi equilibri in provincia di Salerno. “Gli sviluppi nazionali – sottolinea Iannone – hanno sempre dei riflessi anche locali. Il Bilancio che abbiamo approvato, che è un atto fortemente politico, ha evidenziato anche un mutamento nel panorama politico della provincia. Personalmente, da sempre, ho detto fuori dal mio ruolo istituzionale come dirigente di partito, che sia auspicabile una ricomposizione del centrodestra. In provincia di Salerno in primavera saremo chiamati a rinnovare 54 Amministrazioni comunali e potrebbe anche votarsi per la Provincia di Salerno, se questo Governo confermerà di non essere capace di portare a termine una riforma precisa, organica che dia risposte in termini di efficienza ai servizi che i cittadini richiedono. Poi ci sono le elezioni Europee che rappresentano un altro momento di verifica politica sia a livello territoriale sia a livello nazionale. Credo che non vadano disperse le energie; è il momento di sentirsi richiamati pienamente alla responsabilità e all’unità, consapevoli tutti che oggi è molto difficile dare risposte ai cittadini. Tutti insieme ce la possiamo fare, ma innanzi tutto dobbiamo dare un quadro di unità di riferimento ai cittadini. Pur nella distinzione delle differenze che ci possono essere dobbiamo avere la coscienza di raggruppare un’area alternativa alla sinistra che ha dimostrato in questi anni, e ancora oggi, che non  ha risposte  se non quelle di contrapposizione al centrodestra”.

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