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Wi-Fi: il nemico latente delle nuove generazioni

Scritto da Redazione il 3 dicembre 2013 in Attualità. Stampa articolo

bambino-iphone-radiazioni-pericoloseL’esposizione alle radiazioni del Wi-fi, le microonde di basso livello, causa irreversibili danni cerebrali, malformazioni, aborti spontanei, alterazioni della crescita ossea. Bambini e donne sono le fasce più a rischio. Nei piccoli l’assorbimento di microonde può essere dieci volte superiore rispetto agli adulti perché il tessuto celebrale e il midollo osseo di un bambino hanno proprietà di conducibilità elettrica diverse da quelle degli adulti a causa del maggiore contenuto di acqua.

Inoltre, le radiazioni del Wi-fi influenzano i processi biologici che danneggiano la crescita fetale. Eventuali danni, genetici o di altro tipo, si possono trasmettere a tutte le generazioni successive attraverso la linea materna.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha mostrato questi rischi nel documento, di 350 pagine, ‘International Symposium Research Agreement No. 05-609-04’, di cui la sezione 28 tratta in modo specifico i problemi riguardanti la funzione riproduttiva. Un report tenuto nascosto da parte dell’Organizzazione stessa e da parte della Commissione Internazionale per la Protezione dalla Radiazione Non-Ionizzante.

Tra i cellulari moderni gli smartphone sono quelli più pericolosi. Il sito ‘Tuttogreen’ ha diramato un utile prontuario con i seguenti consigli:

1) i bambini non devono usare i telefoni cellulari, sono tollerati gli sms, ma è meglio ridurre anche quelli;

2) è bene utilizzare sempre gli auricolari con cavo, non quelli wireless;  anche l’uso del vivavoce è consigliabile;

3) non effettuare chiamate in caso di presenza di poca rete o di mancanza di campo, perché sarà necessaria più potenza radiante, con conseguenti maggiori radiazioni;

4) usare il cellulare meno possibile in movimento, durante gli spostamenti, come ad esempio in treno e in automobile, in quanto il rischio costante di diminuzione del segnale aumenta in questi casi l’emissione di radiazioni;

5) il cellulare non va tenuto vicino l’orecchio o vicino alla testa in fase di chiamata, quando le radiazioni sono più forti; fatelo semmai dopo aver atteso la risposta;

6) il cellulare non va tenuto nelle tasche dei pantaloni, nel taschino della camicia o nella giacca che indossate;

7) cambiate spesso orecchio durante la conversazione e, soprattutto, riducete la durata delle chiamate;

8) è bene usare il più possibile la linea fissa non wireless oppure strumenti di instant messaging come Skype o simili;

9) non bisogna mai addormentarsi con il cellulare vicino alla testa, ad esempio usandolo come sveglia;

10) è bene scegliere sempre modelli che abbiano un basso valore di SAR (tasso di assorbimento specifico delle radiazioni).

Molti scienziati ritengono che, se proseguirà con questo ritmo la diffusione incontrollata dei sistemi Wi-Fi, entro il 2020 il cancro e le mutazioni genetiche saranno diffusi in tutto il mondo a livello pandemico. Inoltre, il professore John Goldsmith, consulente dell’Organizzazione Mondiale della Sanità in Epidemiologia e Scienze della Comunicazione, ha dichiarato che l’esposizione alle radiazioni di microonde Wi-Fi è diventata ormai la prima causa di aborti spontanei: addirittura nel 47,7% dei casi di esposizione a queste radiazioni, i casi di aborto spontaneo si verificano entro la settima settimana di gravidanza, e il livello di irraggiamento incidente sulle donne in esame partiva da cinque microwatt per centimetro quadrato.

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© RIPRODUZIONE RISERVATA

2 Responses to Wi-Fi: il nemico latente delle nuove generazioni

  1. Andrea

    7 dicembre 2013 at 00:28

    Trattasi di bufala. Le info citate sono tutte false. Sic et simpliciter

  2. Marco

    6 dicembre 2013 at 11:14

    Ciao, vi segnalo questo sito, dato che l’argomento è particolarmente interessante:
    http://www.skubio.com/it/2-hologram-convertitore-d-onda-geoprotex.html

    Il prof. Limardo, il creatore dell’azienda Geoprotex, ha realizzato una serie di dispositivi, brevettati a livello internazionale, che aiutano a risolvere o per lo meno contenere questi problemi di inquinamento ambientale.
    Personalmente, ho sia gli Skudo, che il gum, che la suoia. Funzionano? Pare di sì, mi sono fatto personalmente rilevare la presenza di radiazioni nel corpo prima e dopo l’utilizzo della stuoia… Eliminate!