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A Palazzo Genovese di Salerno in mostra ‘Le maschere dell’anima’

Scritto da Redazione il 4 dicembre 2013 in Mostre. Stampa articolo

Carmen-Lorusso-Maschera-cartapestaSalerno. Sarà inaugurata sabato alle 18,30, la mostra “Le maschere dell’anima” organizzata dal ‘Laboratorio di Idee & Emozioni’ diretto da Vito Pinto. Prevista la presenza del Sindaco di Salerno e Vice Ministro alle infrastrutture e Trasporti, Vincenzo De Luca, dell’assessore alla cultura, Ermanno Guerra e dell’assessore all’annona, Franco Picarone, nonché del consigliere regionale e Presidente della Commissione regionale antimafia, Gianfranco Valiante.

La mostra è, come tutti gli anni, ospitata nelle antiche scuderie di Palazzo Genovese in Piazza Sedile del Campo e rimarrà aperta, tutti i pomeriggi, a partire dalle ore 17, sino al 14 dicembre successivo.

La mostra, giunta alla sua quattordicesima edizione annuale, mette a confronto Maria Pellegrino, artista della pittura e della ceramica, che ha realizzato 14 maschere in terrecotte, e Carmela Rita Lorusso, artista della cartapesta, formatasi nella centenaria bottega Vecchione di Nola, la quale ha realizzato cinque maschere di cartapesta.

Continua, così, il viaggio del «Laboratorio di Idee & Emozioni» che ogni anno mette a confronto la ceramica con un’altra arte.

Maria-Pellegrino-Maschera-ceramica“Le maschere – scrive in catalogo Vito Pinto, curatore della mostra – hanno sempre avuto una funzione importante nella storia dell’uomo, soprattutto per il loro contenuto simbolico”. Invitare due artiste a mostrare, attraverso la realizzazione di maschere, gli stati d’animo dell’uomo e, ancor più, di un artista, è stata una sfida con emozioni, sentimenti, meraviglie, pensieri che sono poco rappresentate e che, forse, è ancor più difficile realizzare. Le due artiste impegnate in questa tornada del ‘Laboratorio di Idee & Emozioni’ hanno appieno compreso il messaggio che il curatore intendeva lanciare ed hanno realizzato dei veri e propri capolavori d’arte ceramica e cartapesta. In specie quelle in terracotta della Pellegrino non hanno segni cromatici, ma l’artista ha affidato alle varie colorazioni dell’argilla il messaggio di esprimere cromaticamente gli stati d’animo. Mentre una sorta di affascinante mistero è nelle maschere in cartapesta della Lorusso. “Maschere dell’anima, – scrive ancora Vito Pinto in catalogo – cattura di sentimenti in materie povere, gioco di emozioni, incontro d’arte a metà del cielo al quale ascende la ruvida argilla e dal quale discende la leggera cartapesta”.

Altra emozione è fornita dalla terza donna partecipante a questo racconto di “Maschere dell’anima”, ed è Rosaria Zizzo, che la sera dell’inaugurazione avrà una sua personale performance letteraria, a caricare ancor più di suggestioni una sospensione di antico rito.

Il giovedì successivo, 12 dicembre 2013, invece, le due artiste, Maria Pellegrino e Carmela Rita Lorusso, offriranno ai visitatori la possibilità di assistere a come nasce una maschera, modellando l’argilla la prima e formando la cartapesta la seconda. In pratica si impianterà, a Palazzo Genovese, una bottega delle mani.

 

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