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Ripristino Tribunale di Sala Consilina, Mara Carfagna a gamba tesa: “Merito di Forza Italia”

Scritto da Redazione il 4 dicembre 2013 in Politica. Stampa articolo

Mara_CarfagnaSalerno. Dopo la notizia della probabile ricollocazione del tribunale di Sala Consilina tra i presidi di giustizia da ripristinare, venuta in seguito a un volere unanime in seno alla Commissione Giustizia al Senato, fioccano i comunicati di merito da parte di esponenti che fino a ieri il territorio del Vallo di Diano lo hanno “calpestato” solo per  raccogliere i voti necessari  per tenere i piedi le loro poltrone di velluto.

“Grazie a Forza Italia, il ripristino del tribunale di Sala Consilina”, questo il titolo di un comunicato stampa diramato dalla Carfagna. Un personaggio che  poteva salvare il Tribunale, lo poteva fare quando ricopriva la carica di Ministro nel Governo Berlusconi, quando nell’ottobre del 2011 nella Certosa di Padula la allora Ministra delle Pari Opportunità Mara Carfagna  accolta dal popolo Pdl e non, si lavò le mani dal problema tribunale di Sala Consilina dicendo a tutti “mi faccio portavoce della grave vicenda e la porterò all’ attenzione del Governatore della Campania e del Ministro  della Giustizia”. Oggi ritorna alla carica.

“Il lavoro costante e silenzioso di Forza Italia di questi mesi – dichiara Mara Carfagna – sta dando i suoi frutti. Il ripristino del tribunale di Sala Consilina non sarà più un auspicio ma un impegno preciso al quale il governo non potrà più derogare. L’azione sinergica – aggiunge – con il presidente della commissione giustizia di Palazzo Madama Francesco Nitto Palma, sulla modifica della norma di revisione della geografia giudiziaria elaborata dall’allora ministro Paola Severino, ha prodotto un primo e importante risultato. Molte aree, soprattutto del Sud, non verranno più private degli indispensabili presidi di legalità, quali sono i tribunali, maldestramente cancellati in virtù di criteri che tenevano poco conto della specificità ed esigenze dei territori. Stiamo concretamente ponendo rimedio – conclude Carfagna – ad un errore commesso dal governo Monti, adesso toccherà al Parlamento e all’esecutivo dare seguito alle nuove indicazioni”.

Antonio Citera

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