Widgetized Section

Go to Admin » Appearance » Widgets » and move Gabfire Widget: Social into that MastheadOverlay zone

Porta Ovest, Ciancio (FENEAL UIL) a De Luca: “Impieghiamo i lavoratori dei cantieri dell’A30”

Scritto da Redazione il 4 dicembre 2013 in Salerno. Stampa articolo

Salerno. “Dotare un territorio di importanti infrastrutture non significa solo ammodernare la struttura produttiva di quella zona, ma permettere alle imprese, e ancor di più ai lavoratori locali, di tirare il fiato”. Ne è convinto Luigi Ciancio, Segretario Regionale della Feneal Uil Campania, presente ai festeggiamenti di Santa Barbara che si sono tenuti presso il cantiere di Salerno Porta Ovest a via Ligea.

“Spero che anche il sindaco Vincenzo De Luca si sia reso conto come oggi, fra gli operai arrivati nel cantiere per onorare la santa protettrice, non sia stato possibile incontrare nessuno delle centinaia di operai e tecnici salernitani che hanno lavorato sui cantieri della Salerno – Reggio Calabria”. La riflessione del Segretario dei lavoratori edili arriva dopo aver incontrato alcuni operai impegnati sui cantieri della A30 a margine delle celebrazioni di Santa Barbara. Porta Ovest è un’opera importante per la città e, in particolare, per il porto di Salerno. Una di quelle che permetteranno d’accrescere il valore aggiunto del territorio. A questa crescita, secondo il sindacato degli edili, dovrà contribuire soprattutto la manodopera locale. “Credo che almeno il 50% dei lavoratori impegnati nei cantieri salernitani debba provenire dalla stessa città e provincia di Salerno – ha spiegato Ciancio -. Non abbiamo mai, e non lo faremo adesso,  discriminato o sminuito la professionalità di nessuno, ma ritengo che la manodopera salernitana sia altamente qualificata e pronta per realizzare opere di questo genere. Questi operai si sono formati sui cantieri dell’autostrada e sono particolarmente adatti per i lavori sostenuti dai fondi stanziati per sviluppare questa zona. Per questo mi chiedo perché questi soldi non debbano ricadere in parte sul territorio e creare economia indotta. Solo così potremmo donare una boccata d’ossigeno ad un mercato del lavoro in profonda crisi. Non si può continuare a pensare a cerimonie e inaugurazioni mentre migliaia e migliaia di lavoratori hanno perso e continuano a perdere l’unico reddito per poter sopravvivere”.

Be Sociable, Share!

© RIPRODUZIONE RISERVATA