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Ripristinata la sperimentazione all’Asl Salerno, il sindacato CISL plaude l’operato di Squillante

Scritto da Redazione il 5 dicembre 2013 in Salerno. Stampa articolo

antonio squillanteSalerno. La CISL FPS e la CISL Medici hanno portato all’attenzione della Direzione Generale della ASL Salerno la insostenibile situazione creatasi con l’avvicendamento avvenuto lo scorso agosto tra il Commissario Bartoletti ed il Direttore Generale Squillante con il blocco totale delle attività di sperimentazione nella nostra Azienda Sanitaria.

E’ proprio grazie alle loro sollecitazioni che il manager Squillante ha definitivamente sbloccato l’iter amministrativo della sperimentazione adottando tutti gli altri amministrativi necessari per la ripresa delle attività.

Questi i ringraziamenti da parte dei responsabili della CISL FP e CISL Medici nel descrivere i benefici della sperimentazione all’interno dell’Asl.

“La messa a punto di un nuovo farmaco è un’operazione complessa, caratterizzata da forte tecnicismo e da costi economici elevati. Per passare dalla scoperta di un principio attivo di un farmaco alla migliore formulazione farmacologica occorrono anni di studi, di prove e di verifiche, che vanno dalle prove di laboratorio, ai test di verifica su animali, per passare poi alla sperimentazione sull’uomo, su volontari sani prima e su pazienti poi. La sperimentazione, dal punto di vista del ricercatore, è addirittura un dovere, la specificità della sua professionalità; ma da qui, dalla tecnica, dalla sua evoluzione e dalle sue performances, derivano rischi di non poco conto per l’etica ed il diritto, essendo sempre incombente il rischio di un dominio globale delle tecnocrazie, che perdono di vista gli obiettivi umani della scienza, per perseguire il progresso come unica legge, anche a detrimento dell’uomo. Nel campo della medicina si delinea la prospettiva che di progresso si possa anche morire o che all’opposto, la sete di progresso favorisca la rimozione delle cause di estinzione dell’esistenza umana, attraverso forme di accanimento terapeutico inumane e irrispettose della dignità della persona.”

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