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Incontro in Regione sulla sanità, CISL FP: “L’Asl Salerno non si confronta con i lavoratori”

Scritto da Redazione il 6 dicembre 2013 in Salerno. Stampa articolo

palazzo-regione-campania-santa-luciaNapoli. Si è tenuta ieri, nella Sala Giunta della Regione Campania, la riunione sollecitata dai Sindacati del Salernitano per affrontare le problematiche concernenti la sanità territoriale e condividere strategie d’intervento. A dare comunicazione della riunione  è la Cisl FP Campania.

L’incontro ha visto partecipare i sub commissari alla sanità della Regione Campania, prof. Ettore Cinque e dr. Mario Morlacco, il funzionario dr. Antonio Postiglione, il manager dell’ASL Salerno dr. Antonio Squillante, il dr. Pantaleo Palladino e le organizzazioni Sindacali Regionali di CGIL, CISL, UIL ed UGL e quelle di categoria della CISL FP, CGIL FP, UIL FPL e UGL.

All’incontro, la delegazione della Cisl FP Campania era formata dai Segretari Regionali CISL e CISL FP, Crisci Carmine e Brignola Rino, dal Segretario Generale CISL FP di Salerno, Pietro Antonacchio e dai rappresentanti aziendali della ASL e dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Salerno, rispettivamente nelle persone di La Rocca Maurizio e Capuano Aniello.

La Cisl FP Campania scrive che il dr. Morlacco ha garantito che a breve sarà ultimato l’iter procedurale relativo all’erogazione della trance di 200 milioni dei fondi a favore della Regione Campania a resoconto favorevole delle verifiche effettuate dal Governo per quanto attiene il rispetto degli obblighi derivanti dal rispetto del piano di rientro: per questo scopo sarebbe già in calendario, al Consiglio dei Ministri, la sottoscrizione del decreto. Sembrerebbe, inoltre, essere stata riconosciuta la legittima richiesta che tale fondo debba essere incrementato dei 68 milioni correttamente portati in conteggio da parte della Regione Campania. Con riguardo alla nomina del nuovo Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Salerno, ha garantito che tale adempimento è imminente, ritenendo tale atto inserito tra le priorità dell’attuale giunta, prevedendolo entro 7/8 giorni al massimo ovvero entro e non oltre la fine del corrente anno. Sulla divisione dei dipartimenti per specializzazioni, ha confermato che le linee guida emanate dalla regione prevedono un’omogeneizzazione verso un modello più funzionale che preveda un intervento in emergenza del 118 in diretta correlazione con gli SS.PP.DD.CC. Ha garantito, poi,  di aver condiviso con le associazioni di categoria dello specifico campo la necessità che i processi di riconversione delle strutture private operanti nel settore, per realizzare una filiera dei servizi a tutela del paziente in ogni sua fase, prevedano moduli di 30 posti letto di terapia intensiva, 20 posti letto residenziali, 20 semiresidenziali e 20 domiciliari.

La CISL FP Campania comunica ancora che il dr. Postiglione ha rassicurato riguardo le proroghe dei contratti a termine, a qualsiasi titolo attivati, sempre che siano finalizzati al mantenimento dei livelli essenziali di assistenza, sottolineando come gli stessi siano già stati prorogati, sussistendo le condizioni enunciate dalla circolare emanata dalla competente struttura regionale nel 2002, atteso che come ribadito dal Decreto Balduzzi non si tratta di nuove assunzioni e non sussistendo le condizioni del blocco poiché non soggette ai vincoli di cui al Dlgs 368/2001.

Il dr. Squillante, inoltre, ha detto che, atteso il raggiungimento degli obiettivi, ha provveduto ad inoltrare, a seguito dello sblocco del turn over, una richiesta di autorizzazione per procedere alla copertura di posti carenti in organico nel numero di 45 e 24 operatori, relativamente agli anni di riferimento 2011 e 2012. Ha sottolineato il pieno rispetto degli obblighi derivanti dal mantenimento di corrette relazioni sindacali riferite ai doveri di informativa, concertazione e contrattazione rispetto alle materie oggetto di confronto, modalità che hanno caratterizzato anche l’elaborazione del Piano Aziendale, ma che purtroppo i dettami derivanti dall’applicazione del decreto 49 nonché scelte urgenti e non differibili lo costringono a determinazioni assunte nell’ambito della diretta responsabilità e dell’autonomia gestionale.

La Cisl FP Campania ha ribadito che sane relazioni sindacali non si risolvono in una pedissequa assimilazione degli obblighi contrattuali e legislativi agli istituti, ma perseguendo una precisa volontà di condivisione di percorsi, che spesso dalla parte pubblica viene esemplificata in una informativa su atti già predisposti e che pertanto vengono calati dall’alto senza alcun confronto preventivo. “La determinazione del fabbisogno definito da parte della dirigenza dell’ASL”, scrive, “pur nel rispetto dei vincoli derivanti dal rispetto del turn over, non è stato oggetto di confronto nonostante trattasi di materia obbligatoriamente deputata a tale adempimento. Spesso determinazioni assunte a seguito di riflessioni autonome da parte del manager dell’ASL Salerno nei fatti determinano una lesione dei diritti degli operatori, con specifico riferimento agli infermieri del Presidio Ospedaliero di Scafati che, trasferiti con una procedura di mobilità di urgenza, nonostante la riattivazione di nuovi servizi presso lo stesso presidio, non vedono garantito il diritto al rientro nella sede di originaria assegnazione, ma che di contro vengono sostituiti da altri operatori, mobilitati dal Presidio di Nocera Inferiore, obbligati a seguire il servizio trasferito nella nuova sede. Come è altrettanto lesa la dignità dei lavoratori del Presidio di Eboli, i quali subiscono processi di riorganizzazione del lavoro, senza alcun confronto con le OO.SS. che ne hanno fatto richiesta, le quali sono state costrette ad indire lo stato di agitazione e l’attivazione delle procedure di conciliazione in sede prefettizia, riservandosi ogni azione di lotta a tutela,  in caso di esito negativo. Analogamente si deve considerare lesiva della dignità di tutti gli operatori dell’azienda sanitaria che a distanza di oltre tre anni dalla sua istituzione, non solo l’ASL unica non è stata realizzata, ma che si assiste ancora  ad una mancata omogeneità ed uniformità del trattamento economico e giuridico”.

Pietro Antonacchio e Rino Brignola concludono riportando le considerazioni del dr. Cinque: “Ha rassicurato sull’avvio di una nuova fase del confronto tra le parti, resa possibile dall’acquisizione di una forte credibilità da parte della Regione Campania nei confronti del governo nazionale, per le azioni messe in campo per sanare il deficit di bilancio, possibile grazie soprattutto al notevole senso di responsabilità e di maturità con cui le organizzazioni sindacali hanno accompagnato il processo. Ha sottolineato che, qualora congiuntamente spostiamo tutti l’attenzione sulle esigenze e sui bisogni del cittadino, non possiamo che stare tutti dalla stessa parte. Ha confermato l’impegno sulla conclusione delle procedure di nomina del nuovo Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Salerno e contestualmente ha garantito una rivisitazione di tutti gli atti aziendali per conformarli alle nuove indicazione emanate dal Decreto Balduzzi; ha dato ampie garanzie sul rispetto delle direttive e sugli impegni assunti per quanto attiene la proroga dei contratti a termine, che comunque sarà a breve oggetto di confronto con le organizzazioni sindacali, come lo sarà la  questione relativa alla mobilità, che allo stato risulta bloccata per tutto l’anno 2013”.

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