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Scafati. Sequestrata una discarica: stoccavano rifiuti senza le relative autorizzazioni

Scritto da Redazione il 6 dicembre 2013 in Cronaca. Stampa articolo

rifiuti-scafatiScafati. I Carabinieri del NOE di Salerno, agli ordini del Capitano Giuseppe Ambrosone, insieme a quelli della locale Tenenza, hanno sequestrato, a Scafati, un centro comunale di raccolta dei rifiuti solidi urbani, di circa 900 metri quadri. L’area veniva gestita dall’A.C.S.E. (Azienda Comunale Servizi Esterni) S.p.a. di Scafati.

Tre persone sono state denunciate ai magistrati della sezione reati ambientali della Procura della Repubblica del Tribunale di Nocera Inferiore per aver effettuato attività di stoccaggio, quale messa in riserva in attesa di recupero ovvero deposito preliminare in attesa di smaltimento, in assenza della prescritta autorizzazione.

rifiuti-pericolosiDopo un sopralluogo dell’area, i Carabinieri hanno verificato che sull’area vi erano stoccate diverse quantità e qualità di rifiuti, anche speciali pericolosi, tra cui cassonetti in plastica ricolmi di rifiuti urbani non differenziati, rifiuti di oli e grassi commestibili, rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche fuori uso, stampanti con toner e TV, rifiuti di vernici, inchiostri, adesivi e resine. Quasi tutti i rifiuti sono risultati privi di alcuna copertura e completamente esposti agli agenti atmosferici ed al dilavamento delle acque meteoriche con pericolo, quindi, di inquinamento delle matrici ambientali naturali.

rifiuti-a-scafatiL’utilizzazione dell’area comunale di Scafati, quale centro di raccolta dei rifiuti solidi urbani, non possedeva i requisiti tecnico gestionali ed in particolare non è dotata di idoneo sistema di gestione delle acque meteoriche e di quelle provenienti dalle zone di raccolta dei rifiuti con pericolo di inquinamento del terreno circostante; inoltre i rifiuti pericolosi non sono risultati essere protetti mediante copertura fissa o mobile dagli agenti atmosferici.

L’area, oltre ad essere gestita senza la prevista autorizzazione, risulta priva dei requisiti minimi di salvaguardia delle matrici ambientali, della mancata realizzazione di un adeguato sistema di raccolta delle acque meteoriche di dilavamento, nonché della mancata copertura a tenuta dei rifiuti atta a contrastare gli agenti atmosferici.

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