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Conigli domestici, ecco alcuni consigli per il loro benessere

conigli [1]Adottare un coniglio come animale da compagnia è una pratica ormai più che usuale. Anche avere un coniglio in casa è una responsabilità, così come per un cane, un gatto o un canarino. Infatti, tutti gli animali hanno specifiche esigenze. Bisogna tenere presente che il coniglio ha una vita media di 5-8 anni e sarà un impegno per tutto questo tempo.

Il coniglio deve avere un alloggio adeguato, come un gabbia spaziosa, che contenga una cassetta per i bisogni e una casetta come rifugio. Il fondo può essere rivestito con materiale che assorba le urine, ad esempio carta, e ricoperto col fieno. Quando è sotto il controllo del proprietario il coniglio può stare libero in casa, facendo attenzione che non si faccia male e che non rosicchi fili elettrici o piante d’appartamento che possono risultare tossiche. Inoltre, va maneggiato con cautela, perché può rischiare di fratturarsi cadendo dalle braccia del proprietario o contraendo in modo troppo violento il posteriore.

L’alimentazione del coniglio è fondamentale per garantirne la sua salute ed evitare problemi dentali e gastrointestinali. Il coniglio è un erbivoro e la sua dieta deve essere molto ricca di fibre e povera di carboidrati e grassi. La base della sua alimentazione deve essere costituita da fieno o erba fresca, non trattata chimicamente. L’ideale sarebbe avere un giardino dove il coniglio può brucare l’erba. I conigli possono inoltre mangiare verdura fresca e pulita come ad esempio carote,lattugabroccolicetriolisedanofinocchio, ecc. in quantità illimitata e anche frutta, ma in modeste quantità. Sono invece sconsigliati i mangimi commerciali che contengono semi, ad esempio di girasole, e cereali, che sono troppo ricchi di grassi e carboidrati. Possono invece essere dati al coniglio i “pellettati”, ossia i bastoncini di erba pressati, che contengano almeno il 18% di fibre ma sempre in piccole quantità.

Anche il coniglio, così come il cane e il gatto, deve essere vaccinato. Le due malattie per cui si effettua la vaccinazione sono la mixomatosi e la malattia emorragica virale. Il vaccino per la mixomatosi viene effettuato già dal 30° giorno di età e ripetuto ogni 6 mesi, mentre quello per la malattie emorragica dal 60° giorno e ripetuto una volta l’anno.

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