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Prezzi: gli alimenti più cari dei trasporti

Scritto da Redazione il 12 dicembre 2013 in Attualità. Stampa articolo

Prezzi di consumoNel mese di novembre 2013, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC) diminuisce dello 0,3% su base mensile e aumenta dello 0,7% su base annua (la stima provvisoria era +0,6%), con una lieve decelerazione rispetto alla dinamica rilevata ad ottobre (+0,8%).

La più marcata tra le diminuzioni su base mensile è quella dei prezzi dei Servizi ricettivi e di ristorazione (-1,5%). Diminuzioni congiunturali più contenute si rilevano per i prezzi delle divisioni Trasporti (-0,9%), ricreazione, spettacoli e cultura (-0,3%) ed altri beni e servizi (-0,1%). In aumento sul mese precedente risultano i prezzi dei Prodotti alimentari e bevande analcoliche (+0,3%), delle Bevande alcoliche e tabacchi, dell’Abbigliamento e calzature e delle Comunicazioni (per tutti +0,1%). I prezzi delle rimanenti divisioni restano invariati rispetto a quelli di ottobre 2013.

Il confronto tra i tassi tendenziali di novembre 2013 e quelli misurati nel mese di ottobre mette in luce segni di rallentamento della crescita dei prezzi per buona parte delle divisioni di spesa. Le attenuazioni più marcate si riscontrano per i prezzi dei Servizi ricettivi e di ristorazione (+1,5%, da +1,8% del mese precedente) e degli Altri beni e servizi (+0,3%, da +0,5% di ottobre). Rallentamenti della crescita, pari a un decimo di punto percentuale, si riscontrano per i prezzi dei Prodotti alimentari e bevande analcoliche, dell’Abbigliamento e calzature, dell’Abitazione, acqua, elettricità e combustibili e dell’Istruzione. Soltanto i prezzi dei Trasporti e di Ricreazione, spettacoli e cultura mostrano un’accelerazione della crescita su base annua (rispettivamente +0,8%, da +0,4% di ottobre e +1,0%, da +0,8% del mese precedente). Infine, si accentua la flessione su base annua dei prezzi delle Comunicazioni (-9,3%, da -8,6% di ottobre).

A determinare il tasso di inflazione generale contribuiscono in primo luogo i prezzi dei Prodotti alimentari e bevande analcoliche (per 0,202 punti percentuali) e dei Servizi ricettivi e di ristorazione (per 0,175 punti percentuali), seguiti da quelli dei Trasporti (per 0,124 punti percentuali) e dei Mobili, articoli e servizi per la casa (per 0,098 punti percentuali) .

Nel settore dei beni, i prezzi degli Alimentari (incluse le bevande alcoliche) aumentano, su base mensile, dello 0,3% mentre il tasso di crescita su base annua si riduce di un decimo di punto percentuale, portandosi all’1,4% (dall’1,5% del mese precedente). La dinamica congiunturale dei prezzi dei Beni alimentari è imputabile al rialzo – su cui pesano anche fattori di natura stagionale – dei prezzi dei prodotti non lavorati, che aumentano dello 0,6% su base mensile; il relativo tasso di crescita su base annua, invece, è in lieve rallentamento (+0,4%, da +0,6% di ottobre). I prezzi dei prodotti lavorati non variano su base congiunturale e mostrano un tasso di incremento tendenziale in lieve attenuazione (+2,0%, da +2,1% del mese precedente).

I prezzi dei Beni energetici registrano una flessione dello 0,9% su base mensile e del 3,2% su base annua (era -3,5% a ottobre). La diminuzione congiunturale dei prezzi dei Beni energetici è imputabile a entrambe le componenti, regolamentata e non regolamentata. I prezzi degli Energetici regolamentati diminuiscono dello 0,2% su base mensile e segnano una flessione del 2,7% su base annua (dal -2,4% del mese precedente). Più marcata risulta la diminuzione su base mensile dei prezzi degli Energetici non regolamentati (-1,4%), che registrano una flessione del 3,7% in termini tendenziali, meno ampia di quella rilevata a ottobre (-4,4%), anche a causa del confronto con novembre 2012 (il tale mese, si registrò un calo congiunturale dei prezzi del 2,1%).

I prezzi dei Tabacchi non variano sul piano congiunturale e crescono dello 0,2% su base annua (lo stesso valore registrato a ottobre).

Infine, i prezzi degli Altri beni (non energetici e non alimentari, esclusi i tabacchi) segnano un aumento congiunturale dello 0,1% e il relativo tasso di incremento tendenziale resta stabile allo 0,6%.

Con riferimento ai servizi, i cali congiunturali più marcati – su cui incidono in larga parte fattori di natura stagionale – riguardano i prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona e dei Servizi relativi ai trasporti (per entrambi -1,0%). Per i rimanenti settori si riscontrano lievi aumenti congiunturali: i prezzi dei Servizi relativi alle comunicazioni aumentano dello 0,2%, quelli dei Servizi relativi all’abitazione e dei Servizi vari dello 0,1%.

All’interno delle principali tipologie e a un maggiore livello di dettaglio, per il mese di novembre 2013 sono da segnalare le dinamiche di prezzo dei seguenti prodotti:

Beni alimentari: per quanto riguarda gli Alimentari non lavorati, l’aumento su base mensile – su cui pesano anche fattori stagionali – è principalmente attribuibile al rialzo dei prezzi dei Vegetali freschi (+2,0%, -4,4% in termini tendenziali) e di quelli della Frutta fresca (+1,8%), che segnano una flessione dell’1,1% su base annua (era +0,9% nel mese precedente), a causa del confronto con novembre 2012, quando l’aumento congiunturale risultò più elevato (+3,8%). Rialzi congiunturali si rilevano inoltre per i prezzi della Carne ovina e caprina (+0,4%, +0,9% in termini tendenziali), della Carne suina e delle Altre carni (per entrambe +0,2%; rispettivamente +1,2% e +1,5% su base annua) e del Latte fresco (+0,2%, +2,0% rispetto a novembre 2012). Per contro, nello stesso comparto, si registrano diminuzioni su base mensile dei prezzi del Pesce fresco di mare di pescata (-0,9%, -0,7% in termini tendenziali) e di allevamento (-0,5%, -0,8% su base annua). Con riferimento agli Alimentari lavorati, gli aumenti su base mensile sono per lo più di lieve entità. Da segnalare gli incrementi congiunturali dei prezzi degli Alcolici (+0,6%, +2,4% su base annua), dei Vini (+0,3%, +5,3% nei confronti di novembre 2012).

Beni energetici: per quanto riguarda il comparto regolamentato, il lieve calo congiunturale è da attribuire alla diminuzione su base mensile del prezzo del Gas naturale (-0,2%) che segna una flessione del 3,9% su base tendenziale (era -3,6% nel mese precedente). Nel comparto non regolamentato si rilevano ribassi congiunturali dei prezzi di quasi tutti i carburanti. Il prezzo della Benzina diminuisce dell’1,7% rispetto al mese precedente e mostra una flessione del 3,1% su base tendenziale, meno ampia di quella rilevata a ottobre (-5,4%), a causa del confronto con novembre 2012, quando il calo congiunturale risultò più marcato (-4,1%). Anche il prezzo del Gasolio per mezzi di trasporto segna un calo su base mensile dell’1,7% e registra una diminuzione su base annua del 3,9% (dal -4,0% del mese precedente). I prezzi degli Altri carburanti – per effetto del calo del prezzo del GPL – diminuiscono dell’1,2% in termini congiunturali e del 9,5% rispetto a novembre 2012 (dal -6,2% registrato nel mese di ottobre). Infine, il prezzo del Gasolio per riscaldamento diminuisce dello 0,3% rispetto al mese precedente e segna una flessione del 2,3% in termini tendenziali (era -3,2% nel mese precedente).

Altri beni: nell’ambito dei Beni durevoli si segnalano gli aumenti congiunturali dei prezzi dei Motocicli e ciclomotori (+1,7%, +0,8% su base annua), delle Automobili (+0,4%, +2,0% in termini tendenziali) e degli Apparecchi per la telefonia mobile (+0,7%, -14,6% rispetto a novembre 2012). Per contro, sempre nello stesso raggruppamento, si mettono in luce le diminuzioni su base mensile dei prezzi degli Apparecchi per la telefonia fissa (-7,7%, -2,5% in termini tendenziali), delle Macchine fotografiche e videocamere (-3,0%, -4,2% su base annua) e degli Apparecchi per il trattamento dell’informazione (-1,5%, -7,5% su base annua). Infine, i prezzi della Gioielleria risultano ancora in calo (-0,8% e -10,0%, rispettivamente, in termini congiunturali e tendenziali). Per quanto riguarda i Beni semidurevoli, si segnala, da un lato, l’aumento congiunturale dei prezzi dei Supporti con registrazioni di suoni, immagini e video (+11,1%, +27,5% in termini tendenziali), dall’altro, la diminuzione dei prezzi dei Giochi e hobby (-2,9%, +2,5% su base annua). Da ultimo, nell’ambito dei Beni non durevoli si segnala l’aumento dei prezzi dei Fiori (+0,7% su base sia congiunturale sia tendenziale).

Servizi: per quanto riguarda i Servizi relativi ai trasporti, si rileva una sensibile diminuzione congiunturale – in larga parte dovuti a fattori di natura stagionale – dei prezzi del Trasporto aereo passeggeri (-9,7%), che registrano un tasso di crescita su base annua ancora elevato, ma in attenuazione (+14,3%, da +15,2% di ottobre). Fattori stagionali contribuiscono a spiegare anche il calo su base mensile dei prezzi del Trasporto marittimo passeggeri (-5,4%, -5,3% in termini tendenziali). Per contro, si segnala l’aumento congiunturale del 2,4% dei prezzi del Trasporto ferroviario passeggeri, che mostrano una crescita tendenziale del 5,6% (in netta accelerazione dal +2,3% del mese precedente). Da ultimo, nell’ambito dello stesso settore si mettono in luce le diminuzioni su base mensile dei prezzi delle Assicurazioni sui mezzi di trasporto (-0,6%), in calo anche su base annua (-3,0%), e dei prezzi dell’Affitto garage, posti auto e noleggio mezzi di trasporto (-0,4%, -0,1% in termini tendenziali). Con riferimento ai Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona, si rilevano diminuzioni congiunturali – anche questi principalmente determinati da fattori stagionali – dei prezzi dei Servizi di alloggio (-6,4%, +1,1% su base annua) e dei prezzi dei Pacchetti vacanza sia nazionali (-4,1%) sia internazionali (-3,4%) (rispettivamente +9,4% e +1,3% in termini tendenziali). Sempre in tale settore, con riguardo in particolare ai servizi culturali, si mette in luce il calo congiunturale dell’1,2% dei prezzi dei Cinema, teatri e concerti (+0,1% su base tendenziale), dovuto in particolare al ribasso del prezzo del biglietto del cinema. Infine, per quanto riguarda i Servizi relativi alle comunicazioni, il lieve aumento congiunturale è imputabile al rialzo dei prezzi dei Servizi di telefonia mobile (+0,2%, -16,3% rispetto a novembre 2012).

Concludendo, a novembre, il calo congiunturale più marcato riguarda i prezzi dei Servizi ricettivi e di ristorazione (-1,4%) (Prospetto 5). Diminuzioni congiunturali, seppur più contenute, si registrano inoltre per i prezzi dei Trasporti (-0,9%), di Ricreazione, spettacoli e cultura (-0,3%), dell’Abbigliamento e calzature, dell’Abitazione, acqua, elettricità e combustibili e degli Altri beni e servizi (per tutti  -0,1%). In aumento su base mensile risultano i prezzi dei Prodotti alimentari e bevande analcoliche (+0,3%), dei Mobili, articoli e servizi per la casa, dei Servizi sanitari e spese per la salute e delle Comunicazioni (per tutti +0,1%). I prezzi delle rimanenti divisioni non variano in termini congiunturali.

Gli incrementi tendenziali più elevati riguardano i prezzi dei Servizi sanitari e spese per la salute (+1,8%), dei Servizi ricettivi e di ristorazione (+1,6%), di Ricreazione, spettacoli e cultura e dell’Istruzione (per entrambe +1,4%); quelli più contenuti i prezzi degli Altri beni e servizi (+0,2%) e dell’Abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+0,3%). I prezzi delle Comunicazioni risultano in marcata flessione (-9,2%).

 

 

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