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Il Consiglio dei Ministri vara il decreto ‘Destinazione Italia’: ecco tutte le misure approvate

Scritto da Redazione il 14 dicembre 2013 in Attualità,Evidenza. Stampa articolo

destinazione-italiaIl Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto ‘Destinazione Italia’. Tra i maggiori provvedimenti, sconti sulle tariffe assicurative Rc auto tra il 4 e il 10%, detrazioni sulle bollette elettriche per 850 milioni di euro, incentivi alla lettura, misure per favorire il credito alle piccole e medie imprese, un intervento importante sul credito d’imposta per la ricerca.

Per quanto riguarda le misure assicurative, come ha spiegato il ministro allo Sviluppo Flavio Zanonatouna possibilità di sconto è legata all’inserimento nell’autovettura della scatola nera. L’assicurazione può proporre l’installazione all’assicurato, in sede di stipula del contratto. Se acconsente, l’assicurato fruisce di uno sconto di almeno il 7%. Poi, l’impresa ogni anno stabilisce se avvalersi della facoltà di risarcire in forma specifica i danni nei confronti dei propri assicurati e dei terzi. In questo caso si avvale di società di riparazione convenzionate; l’assicurato può comunque chiedere che la riparazione sia effettuata da un autoriparatore di propria fiducia il quale, previa presentazione di fattura, riceverà direttamente dall’assicurazione la somma dovuta. La compagnia che intende avvalersi di tale facoltà deve comunicarlo all’IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni) entro il 20 dicembre di ogni anno (per il 2014 entro il 30 gennaio). Se intende invece risarcire il danno per equivalente, deve darne informativa all’assicurato all’atto della stipulazione del contratto. Il risarcimento in forma specifica dà diritto alla riduzione del premio in misura almeno pari al 5%.

In alcune aree dove le frodi assicurative sono più frequenti, individuate dal Ministro dello Sviluppo economico sulla base di tre criteri fissati dal decreto (numero sinistri denunciati, ammontare dei rimborsi, numero frodi accertati da autorità giudiziaria), la riduzione non è inferiore al 10%. Un altro provvedimento adottato è la non cedibilità del diritto al risarcimento del danno: tale divieto scaturisce dall’esigenza di impedire accordi ”fraudolenti” tra cedente (danneggiato) e cessionario (es. carrozziere) e consistenti nella cessione (es: al carrozziere) di un credito (il diritto al risarcimento del danno) la cui entità aumenta ”artificiosamente” in sede di fatturazione dei lavori. Con tale intervento normativo il credito sarà cedibile solo con l’assenso della compagnia. Se la compagnia non acconsente alla cessione l’assicurato ha diritto alla riduzione del premio in misura non inferiore al 4%. La riduzione del premio è prevista nei casi in cui l’assicurato accetti la clausola contrattuale, che le assicurazioni devono obbligatoriamente proporre, in virtù della quale le prestazioni di servizi medico-sanitari a seguito del sinistro devono essere effettuate da professionisti retribuiti direttamente dalle imprese ed elencati sul sito di queste ultime. In tal caso, la riduzione del premio non può essere di misura inferiore al 7%. Per tutti i casi previsti e per ognuno di essi, le imprese che non applicano la riduzione del premio incorrono in una sanzione pecuniaria, applicata dall’IVASS, che varia da un minimo di 5 mila a un massimo di 40 mila euro; inoltre, all’assicurato spetterà di diritto la riduzione del premio.

‘Destinazione Italia’ prevede anche il bonus libri, una detrazione fiscale del 19% sull’acquisto di libri, per aiutare le famiglie e le librerie, soprattutto le più piccole. Con un tetto massimo di spesa di due mila euro: mille per l’editoria tradizionale e mille per la scolastica.  

Inoltre, il decreto introduce un digital bonus per le piccole e medie imprese, un’agevolazione fiscale per le connessioni digitali delle piccole e medie imprese  fino al 65% per connessioni internet ad alta velocità (30Mpbs), ed un voucher per l’acquisto di programmi informatici con una dotazione di 100 milioni di euro.

E’ stata, poi, approvata l’introduzione del marchio ‘Qualità italiana’ per aiutare i nostri prodotti, il made in Italy, soprattutto l’agroalimentare e il tessile-abbigliamento. Il governo ha inserito misure che serviranno ad incentivare le nostre esportazioni.

Un’altra misura importante è quella dei mini-bond, uno dei nuovi strumenti di autofinanziamento per le aziende non quotate in Borsa. Chi crede in un progetto di sviluppo può investire in speciali titoli di credito emessi dall’impresa dopo una revisione contabile e con l’aiuto di un intermediario finanziario. Il decreto favorisce la diffusione dei mini-bond con un’agevolazione sul versante fiscale e permettendo alle imprese che li emettono di utilizzare i beni aziendali a garanzia dei finanziamenti richiesti, mantenendone il possesso a fini produttivi.

Sono, poi, previste misure di agevolazione per il recupero delle aree compromesse da impianti industriali e destinate ad attività verde. In arrivo anche un credito al 50% per i nuovi investimenti in ricerca e sviluppo con una dotazione di 200 milioni di euro.

Inoltre, per favorire lo sviluppo delle attività economiche il decreto liberalizza i contratti di affitto delle grandi superfici ad uso commerciale (superiori a 60 mila euro annui, 250 mila per gli alberghi), consentendo alle parti la libera pattuizione delle clausole contrattuali. Per favorire una maggiore presenza degli investitori istituzionali nel settore immobiliare viene modificato il regime relativo alle società di investimento immobiliare quotate (Siiq), estendendo loro la normativa fiscale dei fondi immobiliari e rendendo fiscalmente neutra l’opzione per uno dei due strumenti. Vengono ridefiniti anche i requisiti per i soci.

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