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L’Arechi Rugby fa la meta del 2013: contro il Clan Catanzaro finisce 48 a 0

Scritto da Redazione il 16 dicembre 2013 in Rugby. Stampa articolo

arechi esultanzaSalerno. Termina nel migliore dei modi la prima parte di campionato dell’Arechi Rugby, che tra le mura amiche del “Vestuti” saluta il 2013 ovale e i tifosi accorsi allo stadio con un’altra importante vittoria ed altri 5 preziosissimi punti in classifica.

Per il sodalizio caro al presidente Manzo ben 8 mete e 4 trasformazioni contro un buon Clan Catanzaro che, nonostante la lunga distanza percorsa per disputare l’incontro a Salerno, ha onorato il campo con una buona prestazione collettiva. Il risultato finale, di 48 a 0, rende però merito alla buona prova di capitan Finamore e compagni, rientrati in campo dopo tre settimane di stop quasi forzato dal campionato.

Soddisfatto al termine dell’incontro l’allenatore dei Dragoni, Luciano Indennimeo: “Avevamo il dovere di salutare nel migliore dei modi questo 2013 e conquistare questi punti per tenerci allacciati alle due attuali capoliste (Rugby Rende e Amatori Rugby Torre del Greco, distaccate di un solo punto dall’Arechi Rugby) in attesa di disputare a gennaio il recupero del big match contro il Rende, e ci siamo riusciti al meglio”.

“Ho voluto – prosegue coach Indennimeo – dare fiducia ad alcuni ragazzi che avevano giocato molto poco finora o che addirittura non avevano ancora esordito in questo campionato, e sono rimasto piacevolmente impressionato dalle prestazioni di ogni giocatore in campo. In particolare sento il dovere di menzionare Bini, ritornato in campo dopo una lunghissima assenza per infortunio, e Petrone, esordiente assoluto che ha ben figurato nel ruolo di terza flanker dopo alcuni mesi di allenamento”.

Tocca ora pensare agli obiettivi da conseguire nel 2014: “La strada da percorrere è ancora lunga, tutto è ancora in gioco e siamo consapevoli di non aver ancora vinto nulla – conclude l’allenatore dell’Arechi Rugby – ma il nostro obiettivo è ben definito e sappiamo che il 2014 potrà essere un anno decisivo per raggiungerlo, quindi non resta altro che lavorare sodo per non lasciare nulla al caso”.

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