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Albanella. L’appello del consigliere Mirarchi a Bagini (Pd): “La smetta di criticare, si unisca a noi”

Scritto da Redazione il 25 gennaio 2014 in Evidenza,Piana del Sele. Stampa articolo

Consigliere-Pasquale-MirarchiAlbanella. “Ha presente quelle persone che la domenica passano il grasso sulla brace per generare fumo e far credere agli altri che stiano mangiando carne? Ecco l’attuale amministrazione è composta da quel genere di individui lì”  Quando gli si chiede di esprimere un parere sulla giunta uscente guidata da Giuseppe Capezzuto il consigliere comunale di opposizione Pasquale Mirarchi non si lascia di certo pregare, è un fiume in piena e come tale non ama imporsi tabù.

Persona dal temperamento forte e dalla simpatia innata, Mirarchi è un uomo dalla stazza enorme ma dai modi gentili.  Agli arzigogoli ed i sofismi del politichese preferisce la semplicità di un linguaggio schietto e diretto.

“Ci hanno accusato di non saper fare opposizione, mi chiedo francamente se Bagini abiti ancora qui o se nel frattempo sia andato via da Albanella magari pur curare i suoi interessi legati alle bombole del gas”

Il riferimento del consigliere è alle dichiarazione rilasciate qualche giorno fa al “Corriere di Salerno” da parte del segretario cittadino del Pd. Secondo Bagini la minoranza in Comune sarebbe pressoché inesistente.

“Mi dispiace per lui ma dalla nostra parte ci sono i fatti; chiarissimi. Ho presentato decine e decine di esposti in Tribunale  per non parlare delle tante proposte di delibere esposte in consiglio.  Tra le più importanti, gli faccio notare, ce n’è una riguardante l’abolizione di tutte le indennità amministrative. Ancora – continua in un crescendo di enfasi ed ironia – magari quando ha tempo e non è troppo preso dai suoi impegni  potrebbe accompagnarci lui in Comune. Gli ricordo però che gli uffici, per noi dell’opposizione, sono aperti solo il venerdì, dalle 10 alle 12. Se ha un paio d’ore libere noi siamo qui”.

Stilettate ma anche ramoscelli d’ulivo Mirarchi non è uomo da guerre perenni

“All’amico Bagini dico di smetterla di criticare e di pensare a costruire seriamente una valida alternativa ai seguaci della giunta Capezzuto. Le elezioni sono vicine ed è giunta l’ora di cambiare volto a questo paese”

Marketing territoriale, messa in sicurezza delle scuole, rete idrica, smaltimento rifiuti e creazione di centri sportivi sono per Mirarchi priorità da cui non si può più prescindere.

“Potremmo vivere di turismo 365 giorni l’anno eppure si preferisce sperperare risorse in altro, i nostri figli ogni giorno vanno in degli edifici scolastici la cui sicurezza è quanto meno discutibile senza che nessuno muova un dito. Per non parlare poi dello smaltimento dei rifiuti. Perché altrove costituiscono una risorsa e da noi sono un problema? E poi non è più tollerabile che i nostri ragazzi debbano andare altrove per tirare quattro calci ad un pallone; semplicemente perché qui non esiste un parco giochi. In caso di vittoria ci proponiamo di cambiare tutto ciò e trasformare Albanella in un paese normale”

L’incontro con l’assessore allo sport ed ai servizi manutentivi  Mariano Vernieri

“L’altro giorno per caso ho incontrato Vernieri. Gli ho chiesto conto del loro operato. Mi ha risposto che avevano fatto tantissimo per questo territorio; peccato però che a vedere questi risultati sia soltanto lui. Personalmente non ho visto una sola opera realizzata”

Un unico candidato sindaco

“La nostra lista sarà compatta e tutta a sostegno del candidato Renato Iosca di cui ho una stima innata. Persona seria e dalle indubbie capacità”

Il clientelismo come cifra comune dell’attuale maggioranza

“Sa quanto costa alla comunità la cooperativa di spazzamento? Circa 30 mila euro all’anno. Francamente  uno sproposito e poi ho notato che in queste domeniche di inizio anno i politici locali hanno iniziato ad alzarsi molto presto al mattino. C’è chi giura di averli visti persino alle sette. Facendo due chiacchiere con i titolari  dei bar pare che siano lievitati anche gli affari. I caffè preparati sono aumentati di parecchie decine. Evidentemente il clima da elezioni rende tutti più generosi”

Il futuro del paese però è tutto all’insegna dell’ottimismo

“La gente è stanca; vuole il cambiamento e lo avrà, votandoci e facendoci vincere le elezioni”.

Parola ai cittadini.

 Raffaele de Chiara 

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