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Cilento. SP 430 chiusa, politica e sindacati annunciano cortei e chiedono l’intervento dell’esercito

Scritto da Redazione il 28 gennaio 2014 in Cilento. Stampa articolo

FRana-di-rizzicoCilento. Il deputato salernitano del Pd, Simone Valiante, chiede il passaggio di competenze all’ Anas per risolvere la situazione di stallo della SP 430 ‘Cilentana’, chiusa da giorni a causa di una frana.

“Ho scritto alla Provincia, al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e ho incontrato personalmente i vertici dell’Anas, ma finora nessuna risposta. Oggi ho inviato l’ennesima lettera a Provincia e Ministero e mi aspetto una risposta efficace in tempi immediati” dichiara Valiante, che pone l’accento sui problemi infrastrutturali della provincia, ingranditi dalla rabbia degli abitanti.

Alle parole di Valiante si aggiungono quelle del segretario generale della Cigl Salerno,  Maria Di Serio, che annuncia un’ assemblea pubblica organizzata per venerdì 31 gennaio alle 10,30 alla Comunità Montana di Vallo della Lucania: “Il nostro obiettivo è quello di organizzare al meglio il corteo previsto a Salerno per il prossimo 4 febbraio. Il concentramento sarà alle 9.30 in Piazza Vittorio Veneto. Da lì sfileremo fino a Piazza Amendola, sede della Prefettura – dichiara Di Serio – Il nostro obiettivo è ora quello di coinvolgere i cittadini, i sindaci dei comuni interessati, le associazioni in una mobilitazione che riapra la discussione sull’ emergenza e inizi a ragionare sulle reali esigenze di questi territori”.

Non da meno le accuse alla Provincia e alla Regione Campania sullo stallo nel Cilento mosse dal segretario generale di Feneal Uil Salerno, Patrizia Spinelli: ” Si dirà che i problemi sono più grandi di un comune e spesso la frana, lo smottamento, l’allagamento non coincidono con i confini comunali e amministrativi e che occorre una intesa intercomunale per affrontare i problemi – scrive Spinelli – Vero ma è altrettanto vero che l’accordo è difficile da raggiungere forse perché non è proprio scritto nel dna dei nostri amministratori locali e dei cittadini che amministrano. Qui la colpa dei sindaci. Ma è solo colpa loro l’incuria del territorio? No certo che no anzi sono l’ultima scrivania”.

Dal particolare al generale. Arriva la proposta di Cisl Salernitana, tramite comunicazione del segretario generale Matteo Buono, dell’ intervento dell’ Esercito per frenare l’emergenza delle strade nel salernitano: “E’ oramai inutile invocare la responsabilità delle amministrazioni locali che, alle prese con enormi difficoltà finanziarie, non hanno più risorse per intervenire in aiuto delle popolazioni della parte meridionale della nostra provincia – scrive Buono – Le casse delle amministrazioni locali sono vuote e non è possibile ipotizzare, per risolvere in tempi rapidi l’emergenza, un ricorso a procedimenti amministrativi ordinari. I fatti di questi giorni ripropongono anche la necessità di valutare, con grande attenzione, la programmazione di collegamenti alternativi a quelli su strada che, oggi, rappresentano l’unica maniera per raggiungere alcune località della nostra provincia”.

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