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Baronissi. Sabato si inaugura una mostra in onore di Fossa il sindaco: “Un artista attento alla società”

Scritto da Redazione il 5 febbraio 2014 in Valle Irno. Stampa articolo

3-Franco-Fossa-Ritratto-di-M.Z.1966-gesso-patinato-28x28x22-cmSarà inaugurata  sabato 8 febbraio alle  18,00 la mostra antologica che il Museo-Fondo Regionale d’Arte Contemporanea di Baronissi, dedica allo scultore Franco Fossa tra i grandi interpreti del “realismo esistenziale” italiano degli anni Cinquanta.

La mostra dal titolo ‘Franco Fossa. Sculture’ curata da Massimo Bignardi  è stata  promossa e realizzata in collaborazione con il Museo Civico di Foggia, il Museo d’Arte Moderna di Suzzara, l’Associazione culturale “Franco Fossa” di Rho, Mecenate-Centro Studi e Promozione Arti Visive, con il patrocinio dell’Accademia di Belle Arti di Brera.

La scelta delle opere in esposizione è stata attentamente curata da Maria Grazia Fossa, moglie dell’artista con l’aiuto di Salvatore Lovaglio ed Antonio Maria Pecchini presenze inseparabili nella vita dello scultore lombardo.

Il percorso disegnato per la Galleria dei Frati, propone una selezione di opere che, dagli anni Cinquanta giungono ad oggi, documentando tutti i linguaggi, le materie – dal legno al bronzo, alla terracotta – che hanno segnato la sua cinquantennale esperienza: opere che testimoniano la capacità di un artista “di possedere un senso –  rilevava già nel 1954 Mario De Micheli – plastico istintivo e un mestiere già abbastanza formato”

La mostra offre nuovi spunti di lettura dell’opera di un artista che, con semplicità, ha saputo dialogare con le nuove generazioni, con quei giovani protesi, nei primi anni Ottanta, a guardare e partecipare a quanto accadeva sulla scena dell’arte italiana ed internazionale: spunti di lettura che “ci restituiscono anche l’impegno civile di un uomo – rileva il sindaco  Giovanni Moscatiello – attento alla realtà sociale, declinando senza retorica quel bagaglio di valori che la democrazia ha restituito all’Italia all’indomani del 1945. Valori che ha fatti suoi, nella disciplina del suo linguaggio scultoreo.”

 La mostra resterà aperta fino al 9 marzo.

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