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Sanremo 2014. Due uomini tentano il suicidio in diretta, Grillo “La Rai rovina l’Italia”

Scritto da Redazione il 19 febbraio 2014 in Attualità. Stampa articolo

Suicidi-Sanremo-634x396L’inizio della prima serata del Festival della musica italiana 2014 non è stato dei migliori. Il sipario resta a metà, problemi tecnici durante l’applauso iniziale. Fazio cerca di non creare imbarazzo e frena il vocio tra il pubblico. Il conduttore esordisce contrapponendo alla bellezza, tema delle cinque serate il disatro accaduto sulla linea ferroviaria  ad Andora causata dalla frana di venerdì 17 gennaio. Il discorso che ha anticipato l’omaggio di Ligabue a Fabrizio De Andrè è stato interrotto da un’improvvisa protesta di due uomini del Consorzio del bacino di Napoli e Caserta. Gli operai, saliti su di un’impalcatura, hanno minacciato di gettarsi di sotto. “Fazio leggi la nostra lettera” queste le parole dei due uomini, urla confuse anche con quella di Beppe Grillo che dal pubblico giustifica la sua posizione “Io non c’entro niente con quelli che vogliono suicidarsi”.

La vera attesa, tra servizio d’ordine speciale e calca di giornalisti, è stata per il leader del Movimento 5 stelle Beppe Grillo: “Non sono qui – ha esordito il comico – per farci pubblicità ma per ricordarvi che la Rai è la principale responsabile del disastro economico, politico e sociale di questo Paese”.

Il leader è uscito dalla sede del Meetup locale verso le 20, al suo fianco Roberto Fico, deputato M5s e presidente della Commissione di vigilanza Rai, ed è arrivato a piedi davanti al teatro: “Siete dei morti viventi”. Parole che non hanno fermato o intimorito la conduzione del festival. Alle parole arrivate dalla platea, infatti, Fazio risponde: “Ormai ti hanno superato. Non puoi immaginare quanto mi faccia piacere”, facendo riferimento ai due uomini in protesta.

festival-di-sanremo-2014-prima-puntata-luciana-littizzetto-e-fabio-fazio-foto-la-presseLa serata è entrata nel vivo grazie all’ingresso della Littizzetto. Vestita da grande soubrette e accompagnata da ballerini La “simpatica peste” com’è sovente definita da Fazio ha rubato risate al pubblico ancora sconvolto per l’accaduto di un quarto d’ora prima. Politici cantanti ed il Papa sono stati  i suoi bersagli preferiti.

Letitia Castà e Raffaelle Carrà sono le donne che hanno danzato accompagnate dal corpo di ballo, momenti di vero e proprio varietà. A far alzare il pubblico dalle poltrone per una standig ovation Yusuf Cat Stevens che con tre pezzi ha incantato l’Ariston: “Peace Train”, “Maybe ther’s a world” con parti di “All you need is love” e infine “Father and Son”.

Il palco ospita sette artisti della musica italiana, invitando il pubblico da casa a scegliere tra le due canzoni proposte. Ecco la lista dei cantanti con le rispettive canzoni passate alla seconda fase:

– Arisa con “Controvento”;

– Frankie Hi Nrg con “Pedala”

– Antonella Ruggero con “Da lontano”

– Raphael Gualazzi & The Bloody Beetroots con “Liberi o no”

– Cristiano De Andè con “Il cielo è vuoto”

– Perturbazione con “L’unica”

– Giusy Ferreri con “Ti porto a cena con me”

 

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