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Vatolla. Presentazione del progetto ‘Una biblioteca per il Parco’

Scritto da Redazione il 20 febbraio 2014 in Eventi. Stampa articolo

biblio1Vatolla. Si terrà sabato 22 febbraio alle ore 17.00 presso Palazzo De Vargas la presentazione del progetto “Una biblioteca per il Parco”.

Saranno presenti: Amilcare Troiano e Angelo De Vita, rispettivamente presidente e direttore dell’Ente Parco; Vincenzo Pepe, presidente della Fondazione “G.B. Vico”; Claudio Aprea, direttore della Fondazione “G.B. Vico “; Paolo Cirillo, presidente di sezione del Consiglio di Stato.

Finanziato con fondi Por Campania Fesr 2007-2013, Obiettivo Operativo 1.10, il progetto, promosso in collaborazione tra il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni e la Fondazione “G.B. Vico”, nasce dall’esigenza di catalogare e mettere in rete, secondo le procedure del Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN), gli oltre 20.000 volumi presenti nella biblioteca custodita presso Palazzo De Vargas a Vatolla. L’importante sede della biblioteca ha ospitato, dal 1686 al 1695, il grande filosofo napoletano Giambattista Vico. Quella del Parco si configura come l’unica biblioteca pubblica di tutto il Cilento, al cui interno si trovano testi rarissimi: un esempio è costituito da “Cinque libri di Giambattista Vico De’ principj d’una scienza nuova d’intorno alla comune natura delle nazioni” del 1730.

La biblioteca è strutturata in due grandi macrosezioni: una filosofico-giuridica, incentrata sulla filosofia vichiana e la giurisprudenza ed una ambientale, esaustiva di tutte le nuove tematiche ambientali come la bioarchitettura, la genetica, le fonti rinnovabili d’energia o l’ingegneria naturalistica. Dal 2010 una nuova sala di Palazzo De Vargas ospita una nuova grande biblioteca, con postazione internet per la consultazione dei testi catalogati riservata agli utenti. Presenta, altresì, un importante fondo sulla storia del Cilento istituito dalla Fondazione “G.B. Vico”, ed ha acquisito nel 2002 il Fondo Angrisani-Benincasa, nel 2003 il Fondo Siliquini e il Fondo Cipriani, tutta l’opera di Voltaire in francese (69 testi del 1785), nel 2004 il Fondo del Convento S. Francesco di Baronissi (ricco di seicentine) e il Fondo Francesco Volpe (nel quale sono presenti più di 300 tesi sulla storia e la cultura del Cilento e il Vallo di Diano), nel 2005 il Fondo Domenico Chieffallo e il Fondo Vincenzo Pepe.

Grazie all’adesione alla rete nazionale SBN, che consente di concentrare in un unico catalogo, cartaceo e on line, tutti i documenti posseduti, gli utenti potranno ricercare un testo, localizzarlo, consultare le informazioni ad esso riferite e accedere ad una serie di servizi erogati direttamente per via telematica, collegandosi al sito web www.bibliotecadelparco.cilentoediano.it.

«Con la realizzazione del progetto “Una biblioteca per il Parco” – dichiara Amilcare Troiano, presidente del Parco – un altro tassello si aggiunge al mosaico di qualità che abbiamo costruito in questi anni. Mettiamo a disposizione soprattutto dei giovani un patrimonio librario di grande importanza che conta oltre 20mila volumi tra libri moderni, manoscritti, edizioni rare, libri antichi, carte geografiche, periodici, dvd, cd musicali, collezioni di foto e immagini digitali. Questo è stato possibile grazie alla partnership con la Fondazione “Vico” presieduta dal prof. Vincenzo Pepe. Grazie al mix tra storia, natura e cultura – conclude – abbiamo dimostrato come sia possibile coniugare la tutela della natura e della biodiversità con lo sviluppo sociale e culturale delle popolazioni del Parco e non solo».

«L’esperimento importante di questo progetto – spiega Vincenzo Pepe, presidente della Fondazione “G. Vico” – è la realizzazione di una rete di biblioteche del Parco del Cilento che riunisca tutte le biblioteche pubbliche e private presenti sul territorio cilentano. La nostra ambizione, della Fondazione “Vico” e dell’Ente Parco del Cilento, è di avere una sola grande biblioteca del Parco. Il patrimonio culturale non è rappresentato solo dai monumenti storici ma anche dagli archivi pubblici e privati – aggiunge Pepe – che rappresentano momenti di storia locale. E il vero patrimonio del Parco del Cilento – conclude – è l’identità culturale, essendo l’unico parco in Italia a vantare una biblioteca».

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