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Centrale del Latte. Gli acquirenti rinunciano, i dipendenti: “Chiediamo solo collaborazione”

Scritto da Redazione il 25 febbraio 2014 in Salerno. Stampa articolo

centraledellatteSalerno. Non c’è nessuna offerta per la vendita della Centrale del Latte. Dopo Parmalat, Granarolo ed Yma, anche le realtà imprenditoriali più piccole hanno fatto un passo indietro. Newlat e la cordata locale di imprenditori Latte Sele hanno rinunciato a presentare offerte per l’acquisizione della Centrale, il cui valore era stato stimato in 12 milioni e 700mila euro. 

Momentaneamente il processo di privatizzazione si è fermato e questa notizia è giunta poco dopo la conclusione dell’assemblea dei dipendenti tenutasi ieri nella sede della Centrale, in cui si stava decidendo a quali azioni dar corso per protestare contro la vendita.

“E’ il momento di mettere in atto una serie di iniziative – afferma il responsabile dei dipendenti della Centrale Vittorio Forte – Vogliamo portare avanti ciò che abbiamo iniziato la settimana scorsa, affinché la Centrale resti un bene pubblico e non venga privatizzato.”

I lavoratori dell’azienda chiedono  un maggiore spirito di collaborazione, non solo da parte del Comune e dei sindacati ma anche da tutti i salernitani

“Vogliamo sensibilizzare la città – conclude Forte – Andremo  nelle scuole, nei negozi e nelle strade. Le persone devono sapere cosa sta succedendo e devono capire che la Centrale è di Salerno, quindi di tutti i cittadini. Noi siamo propositivi e vogliamo solo essere ascoltati e creare una collaborazione, senza alcuna polemica.”

Per avere un maggiore supporto dalla propria città, i dipendenti hanno organizzato una campagna di sensibilizzazione prevista per venerdì 28 febbraio. In quel giorno è stato chiesto ai cittadini di Salerno di esporre dal proprio balcone un drappo bianco per confermare la partecipazione al movimento di protesta.

Clemente Donadio

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