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Scaldabagno a gas, consigli utili per un corretto funzionamento

Scritto da Redazione il 28 febbraio 2014 in TuttoCasa. Stampa articolo

scaldabagnoLo scaldabagno a gas è in assoluto il migliore per fornire acqua calda in casa. L’impianto consente di ottenere un flusso costantemente riscaldato, senza problemi di improvvisi raffreddamenti e con apposite regolazioni, è possibile personalizzarne l’uso. Per risparmiare ed evitare un addebito di bollette elevate, c’è bisogno di informazioni particolari, soprattutto in famiglie numerose dove le docce e gli usi quotidiani sono maggiori, rispetto a quelle con poche persone. In questa guida, diamo allora una serie di consigli utili su come risparmiare con lo scaldabagno a gas.

Di fondamentale importanza all’atto di realizzare un impianto di riscaldamento con il gas, è la scelta della caldaia e la sua manutenzione. Quest’ultima, deve inoltre avere tutti i dispositivi a norma di legge e vari tipi di regolazioni in modo da consentire agli utenti di personalizzarne l’uso. In commercio ci sono quelle con schede computerizzate di ultima generazione che stabiliscono in base a impostazioni predefinite o modificate dall’utente stesso, di regolare la caloria e il flusso di gas necessario per riscaldare l’acqua.

Dopo l’installazione, bisogna innanzitutto assicurarsi che la fiamma pilota sia costantemente accesa e libera da intoppi. La manutenzione è quindi fondamentale, poiché il corretto funzionamento dell’intero impianto influisce e non poco sui consumi. Tutte le caldaie a gas, hanno una valvola di regolazione per impostare la temperatura dell’acqua. La taratura del bruciatore, può quindi avvenire attraverso tre posizioni ovvero media, alta e bassa ed ognuna ha una funzione specifica. Se il riscaldamento a gas serve per usi non personali, ma ad esempio per la cucina, la taratura va bene se impostata sul valore medio. Per la vasca da bagno e per la doccia, conviene regolarla sulla posizione alta, in modo da tenere acqua calda sufficiente per tutta la durata della pulizia personale, ricordandosi di riposizionarla a medio o minima subito dopo l’uso. Se alla caldaia sono collegati impianti di riscaldamento ad acqua, conviene far installare un temporizzatore per l’accensione e lo spegnimento programmato.

Risparmiare con lo scaldabagno a gas, significa anche organizzazione; infatti, se in una casa ci sono finestre che non hanno una buona chiusura ermetica o spifferi imprevisti durante l’accensione dei termosifoni, i consumi aumenteranno notevolmente in quanto in presenza di freddo, l’acqua nei radiatori si riscalda molto più lentamente e richiede un maggior consumo energetico.  Tornando allo scaldabagno e agli usi dell’acqua calda, c’è da aggiungere che la manutenzione periodica delle condotte fino ai rubinetti deve essere costante, poiché l’ostruzione di scorie e calcare impedisce all’acqua di circolare in modo uniforme ed in base alla cubatura necessaria per riscaldare determinati strumenti. Lo spurgo periodico, al di là di quello con apparecchiature specifiche, è dunque la soluzione migliore per ottimizzare i consumi dello scaldabagno a gas.

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