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Commissariati gli ospedali della Valle del Sele, Melchionda: “Ci mobiliteremo per il diritto alla salute”

Scritto da Redazione il 6 marzo 2014 in Piana del Sele. Stampa articolo

Melchionda_Martino_2[1]Eboli. Commissariati, dopo Eboli e Battipaglia, anche gli ospedali di Roccadaspide e Oliveto Citra. La decisione del manager dell’Asl Salerno Antonio Squillante trova discorde Martino Melchionda, sindaco di Eboli, il quale torna a dibattere sulla questione.

“Le mie preoccupazioni – afferma – trovano drammatico riscontro; dopo quest’ultimo gesto di Squillante, non c’è dubbio: si vuole chiudere gli ospedali della Valle del Sele e traghettare progressivamente i pazienti in altri ospedali della Provincia di Salerno. La situazione peggiora di giorno in giorno: le condizioni in cui versano i quattro ospedali del Sele, il drammatico contenuto del piano ospedaliero inoltrato dal Direttore Generale, e l’azione di violenta compressione dei servizi compiuta da un irrituale commissariamento, rendono ormai la situazione insostenibile, per gli utenti e per i lavoratori. E ciò nella più totale sordità dei vertici dell’Asl e della Regione Campania”.

Il primo cittadino di Eboli evidenzia che non si può assistere a questo:  “Dobbiamo contrastare il disegno della direzione dell’Asl che, con la sua azione sta compromettendo, in maniera serissima e preoccupante, i livelli minimi di assistenza sanitaria nel nostro territorio e la salute dei cittadini”.

Melchionda chiede ai segretari dei sindacati di indire una mobilitazione dei lavoratori dei quattro plessi ospedalieri mentre la sua amministrazione farà la sua parte mobilitando la cittadinanza. “Dobbiamo partecipare tutti – dice – e sviluppare in modo condiviso le ulteriori azioni a difesa della salute dei cittadini e dei diritti dei lavoratori. Mi auguro che questa volta la destra locale, sia quella che ha esultato alla presentazione del piano ospedaliero di Squillante, sia quella che si rende protagonista, in silenzio, di passerelle tra i reparti, compia un atto di responsabilità, e voglia prendere parte alla nostra battaglia”.

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