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Restauro beni culturali in Campania, Salerno esclusa. Il PD: “Anche la nostra provincia va valorizzata”

Scritto da Redazione il 7 marzo 2014 in Attualità,Evidenza. Stampa articolo

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43,1 milioni di euro stanziati dalla giunta Caldoro per il restauro alla Reggia di Caserta, al sito reale di Carditello, a Villa Campolietoall’Abbazia di Montevergine ed al castello di Francolise. Il decreto ministeriale ha autorizzato, infatti, gli interventi ai siti culturali della Campania.

Spicca quindi l’assenza di qualsiasi intervento nella provincia di Salerno, che anche possiede siti di enorme interesse culturale, bisognosi di immediati interventi di restauro, come la Certosa di Sanl Lorenzo a Padula o il parco Archeologico dell’antica Elea.

Si nota il malcontento del Partito Democratico.

“Se è vero che lo stato di degrado nel quale versano questi siti è dovuto non solo alla mancanza di fondi – sostiene il Pd – ma anche alla cattiva gestione degli enti preposti alla loro manutenzione,si ritiene che la nostra provincia non possa essere esclusa ancora una volta da un intervento volto alla valorizzazione degli attrattori culturali del nostro territorio. Come Partito Democratico della Provincia di Salerno ci auguriamo che questo Governo e il Ministro Franceschini prendano presto in considerazione la necessità di intervenire anche nel nostro territorio“.

Soddisfatto invece l’assessore Pasquale Sommese. “Alla Campania – ha spiegato – va oltre un terzo dell’intera somma, pari a 135 milioni, destinata anche a Calabria, Puglia e Sicilia che si aggiungono ai 105 milioni stanziati dalla Giunta Caldoro per il grande progetto. Anche per questo plaudo alla fulminea operazione con cui Dario Franceschini ha aperto la sua esperienza al Mibact. A pochi giorni dal suo insediamento il neo-ministro, fuori dalle passerelle e dai flash, è riuscito a manifestare la chiara e pragmatica volontà di intervento a sostegno dei beni culturali intesi come patrimonio strategico per lo sviluppo economico della Campania e del Mezzogiorno”.

Sommese conclude evidenziando che è una scommessa che la Campania può vincere, perché non mancano competenze e idee. “Il nostro compito, come istituzioni – dice – è creare le condizioni affinché vengano messe nelle condizioni di esprimersi al meglio”.

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